ARTE & CULTURA

Il borgo antico di Agropoli

Agropoli: turisti, mare e non solo…

Entrando ad Agropoli, la prima cosa che ci accoglie è la vista del mare. Lo sguardo si perde verso il promontorio che cade a picco nell’acqua brillantina. Attraversando Lungomare San Marco, si arriva alla piazzetta centrale dove troviamo sempre il teatrino delle marionette e mangiando un gelato si arriva all’imminente scalone che porta su al centro storico. Chi di noi salernitani nella vita non ha trascorso almeno un’estate così? Chi non si è lamentato almeno una volta della fatica dei gradoni, per poi arrivare in cima e respirare l’aria di mare con lo sguardo sognante al porto?

Magari mangiando una buona pizza ”vista mare”… Ma quanti di noi si sono chiesti almeno una volta quanta storia v’è celata dietro cotanta bellezza?
E ormai dietro una movida che si anima soprattutto d’estate, dedicandosi ad un turismo frivolo di bar e souvenir?

Agropoli foto d'epoca

Agropoli foto d’epoca

La Storia, tra Bizantini e Normanni

Per prima cosa, attraversiamo il Lungomare San Marco, abbiamo detto. In età romana, proprio sul litorale si sviluppò un borgo marittimo chiamato Ercula.
Ma nel V secolo, gli abitanti furono costretti a ritirarsi sul promontorio per le incursioni dei Vandali provenienti dall’Africa. Sulla costa di Agropoli, sono ancora visibili dal mare numerose torri di guardia. La Torre di San Marco occupa una posizione strategica di unione tra il Castello e la torre di Paestum. La Torre di San Francesco sorge accanto ai resti dell’omonimo convento.
Il nome stesso della città richiama la posizione ”alta”. Probabilmente nata come Acropoli di Paestum, il promontorio fu fortificato dai Bizantini nel VI sec.

Da allora varie conquiste si avvicendarono. Longobardi, Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi. Nonché la giurisdizione dei vescovi, che rese il borgo sede del vescovado.

Stemma Porta di Agropoli

L’antico borgo

Dal 1660 al 1806 il feudo di Agropoli appartenne ai Sanfelice, nobile famiglia napoletana che si unì ai Delli Monti. E solo in questo periodo Agropoli cominciò ad espandersi.
Oggi il centro antico è quasi del tutto conservato integro. Ben visibili le mura di cinta e il castello, visitabile tutto l’anno, infatti luogo ideale per approfondire la storia di Salerno sud e delle arterie fondamentali della Campania. Al borgo antico si accede tramite una porta seicentesca che conserva lo stemma simbolo della città. Lo stemma della famiglia Delli Monti.
L’aspetto odierno del castello è frutto di numerose ristrutturazioni, per adattarlo alle innovazioni dell’arte militare. L’ultima ad opera dei Sanseverino.

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Il borgo antico di Agropoli ultima modifica: 2017-11-18T10:14:10+00:00 da Erika V Mogavero

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