Noi Salernitani

Bizzarri Salernitani – Vol. I

Fornelle anni '60

Tipiche sere del salernitano nel Centro Città

La fortuna del salernitano è di avere tutto. Con lo sguardo verso sud c’è il mare. Con gli occhi verso nord la montagna. Il porto o il castello?
“A Salerno si mangia solo”, dissero. “Non c’è niente da fare!”
In realtà il salernitano è abbastanza pigro da non pensare veramente di poter fare qualcosa di diverso. Addentrarsi nello sconosciuto mondo della novità che non includa solo il cibo!
E quando scoprono che c’è qualcosa da fare ci sarà sempre la palestra che farà ritardare.
Nel giro di poco il salernitano sarà avanti al divano a guardare una serie tv evitando la socialità!
è evidente. Quello non è proprio un buon momento per fare qualcosa di nuovo! È il momento sbagliato, “proprio adesso che…”. Si dà il via al lamento di chi cerca di giustificare il fatto che in realtà a Salerno si sta bene anche così. E si sta bene sempre. Qualsiasi cosa si scelga di fare!
Con le pantofole in casa o giù in strada, in uno dei peccaminosi bar che tenterà il salernitano a scolarsi la prossima Peroni.

Peroni. Vi dice niente?

… a proposito di Peroni! Il luogo che giustifica talvolta l’immobilità del salernitano è la garanzia dell’accampamento che si crea a Largo Campo. Per i turisti Piazza Sedile del Campo. Nino, Antica Birraria.
Tra una Peroni… ma che una! Due, tre… e Peroni fino a colazione. Una partita a carte oppure a scacchi col buon Nino sempre paziente. Che se è una serata fortunata ti prepara il rum con la cioccolata!
Si, Nino è paziente ragazzi! Si ritrova una ciurma di noi che deve scaricare le nevrosi e lo stress del giorno intero e che deve svuotare la testa. E li accudisce tutti! Avete capito che sant’uomo?
E poi l’angolo strategico dell’Antica Birraria tiene sotto controllo l’intera Largo Campo. Chi scende al Baylon. O va dietro al vicolo Pandolfina Fasanella, chi torna dal vicolo buio sopra la fontana. Oppure mangia e fa cadere pezzi dell’enorme panino. Il cane che passa e ripulisce.
E sempre un pensiero per Nerone che nessuno vede più.

Largo Campo

Largo Campo

Cocktail in spiaggia: ridiamo il nome di battesimo a Santa Teresa prima che se ne perdano le tracce!

Altra cosa: in estate i salernitani migrano rapidamente verso il mare. Basta una giornata di sole per andarsi a prendere un aperitivo al chiosco della Spiaggia Santa Teresa. E mi raccomando, ho detto Santa Teresa, non Salifornia!
Adesso ci si smisterà tra la spiaggia Santa Teresa e il nuovissimo Embarcadero per il quale, da non credere, c’è addirittura da prenotare e mettersi in fila!
Per cui, se non siete abbastanza volenterosi potete tranquillamente andarvi a bere il vostro cocktail in riva al mare. Con la promessa che un salto all’Embarcadero prima o poi lo dovrete fare!

Spiaggia Santa Teresa

Spiaggia Santa Teresa

La Piazza dei Delfini, la Rotonda

Non avete notato ultimamente che il Centro di Salerno si sta spopolando un po’? C’è chi li ha visti migrare verso Cava de’ Tirreni. C’è chi dice che siano andati fuori per le vacanze o che siano spariti a causa dello studio.
In ogni caso Piazza Flavio Gioia rimane un punto di riferimento centralissimo. Soprattutto per chi in modo molto versatile, vuole spostarsi rapidamente da una zona all’altra della città.
La Rotonda di mattina è in confusione per uffici, shopping e bambini che lanciano quei Super Santos a razzo che pur volendoti spaventare non fai neanche in tempo. La sera, la stessa zona nella quale facciamo la spesa passando per la storica pescheria all’angolo si trasforma in relax e drink. Ma la maggior parte di noi sa bene che invece La Rotonda diventa un vero e proprio campo di battaglia durante lo “struscio” della Vigilia di Natale e quello del 31 Dicembre.

La Rotonda

La Rotonda

salernitani vs. parcheggio – Sindaci vs. Cafoni!!

Ragazzi, ma vogliamo parlare dell’eterna ricerca del parcheggio nel fine settimana? Viene sempre l’espressione che Vincenzo aveva impressa sul volto quando dava tale appellativo ai cittadini malandrini! La parolina magica!
Trascorriamo due ore nel traffico a meno che non si abbia una smart? Ormai il caro Guido, si, Guido che ci aiuta a fare manovra sopra i parchetti della Villa Comunale, sta rischiando un serio esaurimento per colpa della nostra voglia di uscire frenata dalla pigrizia del “farsela a piedi”!
Ragazzi… ma non parliamo delle sere durante le quali è aperto il Teatro Verdi! La rotatoria giù a via Monti che per prenderla bisogna girare un attimo a Vietri e tornare? Le macchine parcheggiate proprio fino al limite della salita! Solo noi!
Curiosità poi… quanti di voi hanno trovato la propria auto al vertice della salita, assolutamente da sola, perché durante la notte piano piano sono andate via tutte lasciando la vostra in mezzo alla strada?

I migliori allenatori sono i salernitani!

Si, ultima cosa. Ma non meno importante. Salerno ruota interamente intorno al calcio. Qualsiasi altro sport non ha la stessa tempra che rende i salernitani così agitati!
Il calcio, qualsiasi squadra si tifi, riscalda completamente i cittadini portandoli spesso (sempre) a dibattiti espertissimi durante i quali, consiglio personale, non dovete proprio intervenire neppure per chiedere “ci sediamo da qualche parte?”

Ah! Prima di chiudere! Appuntamento per tutti al Vestuti se siete motorizzati. Se non lo siete ci vediamo al Bar Corso! Ops… smontato per salirsene sul Duomo. Per fortuna che ha riaperto lo storico Capitol!

Francesca D'Elia

Autore: Francesca D’Elia

Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture. Sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori.
Segno zodiacale: Bilancia.

Bizzarri Salernitani – Vol. I ultima modifica: 2017-08-04T08:41:42+00:00 da Francesca D'Elia

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