INTERVISTE

I burattini dei Fratelli Ferraiolo: una storia secolare

Fratelli Ferraiolo

Quando ero più piccolo mi capitava spesso di passeggiare per Salerno con i miei genitori. Era uno dei miei momenti preferiti, una mano occupata da quella dei miei, l’altra dall’ultimo giocattolo comprato dai capricci infantili.
Succedeva spesso che la mia attenzione fosse catturata da un piccolo teatro, e da Pulcinella che si muoveva come impazzito sul palchetto. E come impazzito, io, correvo verso quel teatro come se nient’altro al mondo contasse.
Era il teatro dei burattini dei Fratelli Ferraiolo, davanti al quale ancora mi fermo, rapito. E come me così tanti altri bambini di almeno quattro generazioni.

Fratelli Ferraiolo

Una storia gloriosa

“Siamo una delle famiglie di burattinai più antiche d’Italia. Pensa che io faccio parte della quarta generazione!”. A raccontarmelo è Mario Ferraiolo, colui che porta avanti una tradizione ormai secolare.
Il primo burattinaio fu Pasquale Ferraiolo, che traendo spunto da Antonio Petito, il più grande Pulcinella di sempre, diede forma ai primi grandi spettacoli. “Siamo stati gli unici, nel 1911, ad aver portato uno spettacolo davanti alla Regina Margherita e ai suoi nipoti. Abbiamo avuto anche l’onore di portare il nostro spettacolo sulle navi della flotta da guerra italiana durante la Prima Guerra Mondiale”.
La storia della famiglia Ferraiolo è poi continuata di generazione in generazione, tra successi e momenti di difficoltà dovuti allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Dopo un periodo di stasi sono arrivate tante altre soddisfazioni. Premi e successi dappertutto: scuole, festival, televisioni, teatri. Ultimo, ma non meno importante, il prestigioso premio Charlot ottenuto quest’estate.

Fratelli Ferraiolo

Tra passione e difficoltà

Un’attività accompagnata dal periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale dalla produzione di caramelle artigianali. Quest’idea nasce dove la cultura delle maschere è elemento trainante e distintivo in Italia: Venezia. “Il mio bisnonno iniziò a lavorarle a Venezia, poi ha portato i segreti a casa nostra. Sono fatte solo di acqua e zucchero, senza coloranti e senza conservanti. Hanno sempre riscosso un successo enorme”. Tra tanti successi, però, ci sono anche le difficoltà portate dai giorni nostri, perché “non c’è più la magia di prima. I bambini oggi a causa anche della tecnologia e dei genitori che sempre di meno li portano in giro, ci guardano con un certo disincanto”. Difficoltà, però, che non intaccano la passione. Ed è la passione che ha portato i Ferraiolo ad essere un’eccellenza non solo salernitana, ma italiana. Che sia oggi sul lungomare di Salerno o nel prossimo futuro. Tra i traguardi c’è anche lo scenario casertano. A Caserta in piazza Vanvitelli, fermatevi ad ammirare uno spettacolo dei Fratelli Ferraiolo. Non è mai una cattiva idea.

Marco Fummo

Autore: Marco Fummo

Nato a Salerno nella primavera del 1991, dopo un’infanzia spensierata si appassiona irrimediabilmente al mondo della letteratura e della scrittura, del cinema, delle serie TV e dello sport. Diplomato al Liceo Classico De Sanctis, laureato in Editoria e Pubblicistica all’Università di Salerno e laureando in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni all’Università di Urbino, ha scritto per svariati giornali online occupandosi principalmente di cinema, serie TV e sport.
Ha nel Giffoni Film Festival una sua seconda casa, dove è stato giurato per circa 10 anni e nell’ultima edizione ha fatto parte dello staff.

I burattini dei Fratelli Ferraiolo: una storia secolare ultima modifica: 2017-11-20T09:24:05+00:00 da Marco Fummo

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