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La dolcezza dei “fiori africani non ancora appassiti”: la mostra del FANAA

fanaa - mostra palazzo genovese largo campo salerno

Le fil rouge tra noi e l’Africa

L’Africa congolese sembra essere un miraggio, un terreno incolto lontano dalla nostra realtà. Lì, non si sa cosa significa andare a scuola, divertirsi e crescere consapevolmente. Impossibile  è immaginare uno smartphone, un computer, una stampante. Non si sente il rumore del traffico, ma quello dei combattimenti, della miseria, della crudeltà. Non ci sono concerti, venerdì sera al cinema o sul divano a vedere un film. Qui, però, non sappiamo cosa significa vivere con la paura di non sopravvivere alla notte. Non sappiamo cosa significa non poter mettere un pezzo di pane sulla tavola. Non possiamo nemmeno immaginare cosa sia la povertà, quella crudele e impietosa. Poco sappiamo dell’essere insignificanti, dimenticati, inutili, senza speranza. In tanti hanno provato a collegare questi due mondi distanti anni luce e, in moltissimi, hanno trovato le fil rouge nella fotografia. Tutto ciò è FANAA – Fiori africani non ancora appassiti. Una mostra durante la quale le esigenze dei “fiori africani”, la dolcezza dei volti che ancora non sono stati estirpati come erbacce possono fungere da speranza. Quella stessa speranza sulla quale anche noi puntiamo per una nuova civiltà. Dei visi innocenti nonostante le drammatiche scene che già sono scorse avanti ai loro occhi. Ma la fortuna dei bambini è che son sempre bambini, anche quando un mondo oscuro sta cercando di divorarli.

Africa

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La mostra Fiori Africani Non Ancora Appassiti

Il fotografo salernitano, Davide Caravano è uno di quei fotografi che hanno voluto immortalare l’Africa vera. Con le sue foto si possono leggere gli sguardi, si possono ascoltare quei muti urli d’aiuto, si può vedere la malinconia che affligge i bambini.
La sua mostra fotografica FANAA – Fiori africani non ancora appassiti, è stata allestita a Salerno da GM Produzioni e sarà possibile visionarla a Palazzo Genovese, a Largo Sedile del Campo. Di ritorno dall’Africa congolese, infatti, Davide Caravano ha avvertito l’esigenza di raccontare, di esprimere, di tramandare ciò che ha visto.
Ha deciso di farlo tramite lo sguardo degli innocenti, dei puri: volti di bambini che hanno vissuto più dolori del dovuto. Carica di pathos, la mostra verrà inaugurata il 27 gennaio, visionabile dalle dieci a mezzogiorno e, nuovamente, dalle cinque alle ventuno ma l’allestimento continuerà fino al cinque febbraio. Questo sguardo personale ed emozionante è un attimo da concedersi da non perdere che toccherà le corde sensibili della vostra anima.

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica.
Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sei anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata. Si interessa molto di cultura orientale, praticando anche yoga e leggendo libri a riguardo.

La dolcezza dei “fiori africani non ancora appassiti”: la mostra del FANAA ultima modifica: 2018-01-23T07:20:29+00:00 da Elena Morrone

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