ARTE & CULTURA

Giuseppa Barbapiccola: dal ‘700 per le donne di oggi

Giuseppa Eleonora Barbapiccola è nata nel XVIII secolo ma le sue battaglie appartengono ai nostri anni. Filosofa, poeta e traduttrice, si trovò in prima linea a combattere per i diritti delle donne.

Le origini di Giuseppa

Nata a Salerno, tra le sue radici riecheggiavano già la saggezza e l’amore per lo studio. Suo zio, infatti, Tommaso Maria Alfani, fu, oltre che un predicatore domenicano, il fondatore dell’Accademia degli Arcadi.
Vi partecipò anche Giuseppa, con il nome arcadico di Mirista Acmena, dal greco Piena di fragranza e poté far mostra delle sue conoscenze di matematica.
Nel 1722 mosse i primi passi nei circoli illuministi napoletani, diventata famosa per la sua traduzione di uno scritto di Cartesio dal francese. Ebbe, infatti, la fortuna di frequentare il circolo di Giambattista Vico.
Della sua produzione artistica sono rimasti diversi poemi, disegni e trattati scientifici. Intanto, in un epoca di fervente entusiasmo, in Europa si diffondeva sempre di più la ricerca delle conoscenze, della saggezza e dell’intelligenza.
L’altra faccia della medaglia, tuttavia, era una discriminazione di genere. Fu proprio Giuseppa a farsi portavoce di un’esigenza sempre più sentita tra le donne.

Vico

Giuseppa: una donna per le donne

L’inferiorità delle donne, infatti, era nota in tutti i campi, da quello filosofico, occupato fermamente dagli uomini, a quello scientifico. Iniziarono a circolare molti scritti che ribadivano la condizione mediocre, sia fisica che psicologica, delle donne.
Si sottolineava, inoltre, la necessità di uomo per una donna affinchè potesse essere plasmata da lui. Giuseppa, invece, strategicamente, inserì nella sua traduzione di Cartesio, una nota di prefazione.
Con nessuna paura delle conseguenze, scrisse una sorta di manifesto per difendere il diritto delle donne di poter imparare la scienza e la filosofia. Giuseppa, con una penna più tagliente di molte spade dell’epoca, criticò l’educazione impartita alle donne, troppo dediche al cucito. Servendosi degli strumenti di cui disponeva, Giuseppa riuscì a farsi spazio in un mondo completamente maschile, gettando le basi per le lotte per i diritti di genere.

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica.
Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sei anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata. Si interessa molto di cultura orientale, praticando anche yoga e leggendo libri a riguardo.

Giuseppa Barbapiccola: dal ‘700 per le donne di oggi ultima modifica: 2017-12-18T10:15:41+00:00 da Elena Morrone

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