CURIOSITÀ

I Leoni della Cattedrale: la leggenda della strage dei saraceni

Leone del Duomo

Una delle caratteristiche della città di Salerno è stata quella di saper gestire i rapporti con lo straniero. Di molti di passaggio, solo pochi hanno lasciato un’impronta significativa che abbia segnato le dinamiche della città.
Il popolo salernitano ha sempre ben fronteggiato le relazioni dei passanti, seppure questi spesso non avessero intenzioni amichevoli. Salerno, per tutti una ghiotta occasione di conquista.
Non è una novità la sua posizione strategica, ma non era l’unica scusante che attirava gli intenzionati invasori. Il suolo salernitano tra la montagna e il mare, davvero molto fiorente consentendo un agio di vita rilassato e una sicurezza impeccabile.
Per cui l’abilità dei salernitani nel trattare con gli altri è sempre stato determinante. L’ago della bussola si muoveva con precisione ed equilibrio. Ma non sempre sono state rose e fiori.

Cacciata dei Saraceni da Salerno

Cacciata dei Saraceni da Salerno

L’attacco dei saraceni sotto Guaiferio

Salerno si macchia di una sanguinosa battaglia. Durante il periodo di Guaiferio per tanto tempo si sono mantenuti i diversi equilibri con gli invasori saraceni.
La relazione tra i salernitani e i saraceni è stata inizialmente molto equilibrata. Con tutta l’intenzione di evitare una strage, la città ha provato a difendersi, convivendo con gli stranieri. Questo avvenne al punto tale che si iniziarono i  sospettati dello stesso ruolo di Guaiferio non riuscendo a comprendere le intenzione e a determinarne una posizione.
Guaiferio, probabilmente per la sua educazione cristiana, teneva particolarmente ai rapporti con i musulmani ma l’equilibrio creatosi era alquanto stridente.
Purtroppo l’indole cristiana di Guaiferio fu però poi messa a dura prova. Durante il periodo in cui i saraceni tentarono violentemente di invadere il suolo salernitano manifestarono la chiara intenzione di distruggere, profanare e rubare le preziosità della città.

Leoni del Duomo

Leoni del Duomo

La sconfitta dei pirati ad opera dei Leoni

Le battaglie violente contro i saraceni si svolsero su più fronti. Uno di questi è il Duomo. Nel tentativo di entrare e dissacrare il suolo sacro, i saraceni si ritrovarono spiazzati da qualcosa di sovrannaturale.
A impedire loro l’ingresso furono i Leoni antistanti l’ingresso al cortile della Cattedrale di San Matteo. La leggenda vuole che questi presero miracolosamente vita, probabilmente investiti dallo spirito e dal loro ruolo difensivo.
I saraceni si ritrovarono dunque a doversi fronteggiare non più solo contro i difensori del Duomo. bensì contro i Leoni, intervenuti in loro soccorso per difendere la Cattedrale.
Anche in questo caso si parla di una strage. Le battaglie consumatesi nel giro di poco tempo furono talmente violenti da scacciare i tentativi di invasione non solo il suolo salernitano, ma quello Campano.
La potenza dei Leoni corsi al soccorso dei cittadini, al servizio del Santo, ha così dato un po’ di respiro dalle successive invasioni.

Francesca D'Elia

Autore: Francesca D’Elia

Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture. Sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori.
Segno zodiacale: Bilancia.

I Leoni della Cattedrale: la leggenda della strage dei saraceni ultima modifica: 2017-08-02T08:02:09+00:00 da Francesca D'Elia

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