CUCINA TRADIZIONALE

Salerno color color… Nocciola!

Tonda, bianca e croccante

La Nocciola è parte integrante della dieta mediterranea.  Ricca di grassi monoinsaturi, come l’acido oleico, con la funzione di limitare i livelli di colesterolo nel sangue. Fibre, minerali, fitonutrienti, vitamine E, B, C, nonché minerali quali il ferro, il rame, lo zinco, il fosforo, il sodio, il magnesio e il selenio.
L’Italia si pone al secondo posto mondiale della produzione. Un terzo della quale è campana. Acerno, Baronissi, Calvanico, Castiglione del Genovesi, Fisciano, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, S. Cipriano Picentino, S. Mango Piemonte sono i principali comuni interessati.

La Nocciola Salernitana è un frutto tipico di forma arrotondata.

raccolta delle nocciole

Nasce nella Valle dell’Irno e tra i Monti Picentini. Il terreno di origine vulcanica offre le migliori condizioni di fertilità. D’altronde, testimonianze della coltivazione e del consumo delle nocciole in Campania, risalgono al III secolo a.C. Addirittura reperti archeologici sono conservati a Napoli.
Prodotto conosciuto già dai romani, sicuramente merce di scambio nel Medioevo, valorizzato al meglio dai Borboni.
Il Comune di Giffoni Sei Casali è conosciuto in tutto il mondo per la sua Nocciola IGP. Prodotti dolciari straordinari come i Cazunciell e la Coccarda, si possono mangiare solo in questi paesi del salernitano. Preparati dalle sapienti mani locali.

”La tonda di Giffoni” è particolarmente richiesta dalle industrie per la produzione di pasta e granella, destinate alla biscotteria secca, alle creme, ai dolci o ai liquori.

Coccarda di nocciole

La Coccarda

Un dolce tipico del salernitano è la Coccarda. Presente in tutte le Sagre in quel di Giffoni, è una golosità per grandi e bambini.
In realtà, non ha una tipica forma a fiocco, ma è semplicemente un croccante di nocciole.
Dalla nostra terra ci arrivano le ricette più semplici. Acqua, zucchero e nocciole e tutta la famiglia può festeggiare.

Può essere un’alternativa al torrone (procedimento un pò più lungo), per le Vacanze Natalizie.

Ingredienti

1 kg di nocciole
600 gr di zucchero
1 bicchiere di acqua
1 limone diviso in due parti

Procedimento

Tostare e tritare grossolanamente le nocciole, possibilmente pestarle.

Mettere lo zucchero sul fuoco con l’acqua. Lasciar prendere calore per pochi attimi ed aggiungere le nocciole. Quando lo zucchero è completamente sciolto attendere ancora pochi secondi e poi versare il tutto su un piano di marmo oleato.

Livellare la superficie del composto ottenuto con mezzo limone, per uno spessore di circa un centimetro.

pralinato alla nocciola

Prossimi appuntamenti con la nocciola

-Giovedì 7 dicembre NoccioliAmo ore 18:30 Museo Frac, Baronissi. Nell’ambito de Le Luci dell’Irno- Costellazioni Infinite By Città della Nocciola.

– Domenica 10 dicembre NOCCIOLA DAY www.nocciolaitaliana.it. 

-Venerdì 15 dicembre h. 16,00 – 19.00 Sabato16 dicembre h. 10,00- 19,00

Corso di Assaggio Nocciola e Trasformazione Cioccolato Residenza Rurale L’ Incartata, Calvanico. A Cura dell’Associazione Nazionale Città della Nocciola e Condotta Slow Food dei Picentini.

 

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Salerno color color… Nocciola! ultima modifica: 2017-12-05T07:43:15+00:00 da Erika V Mogavero

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