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Ciccimmaretati a Stio: gusto antico

Ciccimmaretati

Da oltre vent’anni a Stio, piccolo Comune che sorge nell’entroterra collinare Cilentano, va in scena la festa dei Ciccimmaretati.
Nata nel 1991 come piccola festa cittadina, è diventata oggi un appuntamento imperdibile che conta ogni anno migliaia di partecipanti provenienti da tutta Italia. La festa dei Ciccimmaretati è unica nel suo genere, capace di riportare i partecipanti indietro nel tempo. Questo accade facendogli riassaporare il cibo di una volta, protagonista di una cultura e di una tradizione locale basata sul lavoro nei campi. Cordialità, musica e buon cibo fanno da padroni per tutta la durata della festa, che quest’anno si terrà dal 17 al 23 Agosto.

 

Ciccimmaretati locandina

Ciccimmaretati locandina

 

La bontà della terra

All’ombra di un castagneto secolare, coloro che si recano alla festa dei Ciccimmaretati si troveranno subito immersi nel dolce passato di Stio. I Ciccimmaretati sono un piatto molto legato alla tradizione Cilentana, una squisita zuppa di legumi nata quando i contadini, nei periodi di magra, raccoglievano tutti i legumi avanzati per provare a sfamare la famiglia.
Gli abitanti di Stio si nutrivano soltanto con i prodotti della terra, naturali e incontaminati, ed è anche a questo che punta la festa dei Ciccimmaretati.
Tutti i piatti sono semplici ma allo stesso tempo nutrienti e ricchi di tutti i prodotti tipici del Cilento e del Vallo di Diano, e sono cucinati rigorosamente dalle donne autoctone. Ma a rendere ancor più suggestivo il tutto, è il fatto che i commensali vengono serviti dal personale che è vestito come gli abitanti di un tempo.

 

Stio

Stio

 

La povertà che diventa ricchezza

Nel 2007 l’Associazione Culturale “Il Punto”, organizzatrice della festa dei Ciccimmaretati”, ha deciso di implementare l’esperienza con un libro: “Piatti poveri della cucina Cilentana”. Nel libro, fruibile anche durante il periodo della festa, sono descritti nel dettaglio i modi in cui vengono preparati i piatti e la genuinità degli ingredienti.
A ciò non si sottrae neanche il personale, disposto cordialmente ad allietare i commensali con chiacchiere e racconti. Ma perché “piatti poveri”? Di certo non per la pochezza degli ingredienti, tutt’altro. Poveri perché era tutto ciò che restava, un quantità scarsa che i vecchi abitanti di Stio furono costretti a far diventare il loro “tutto”. Piatti poveri diventati col tempo prelibati, piatti che oggi abbiamo il lusso e l’onore di poter assaggiare.
A Stio si sente sulla pelle un legame profondo tra storia e cibo, ed è per questo che la festa dei Ciccimmaretati continua a crescere di anno in anno. In un mondo che sempre di più si lascia inglobare dai fast-food, passare un giorno a Stio ci purifica da tutto il resto.

 

 

Marco Fummo

Autore: Marco Fummo

Nato a Salerno nella primavera del 1991, dopo un’infanzia spensierata si appassiona irrimediabilmente al mondo della letteratura e della scrittura, del cinema, delle serie TV e dello sport. Diplomato al Liceo Classico De Sanctis, laureato in Editoria e Pubblicistica all’Università di Salerno e laureando in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni all’Università di Urbino, ha scritto per svariati giornali online occupandosi principalmente di cinema, serie TV e sport.
Ha nel Giffoni Film Festival una sua seconda casa, dove è stato giurato per circa 10 anni e nell’ultima edizione ha fatto parte dello staff.

Ciccimmaretati a Stio: gusto antico ultima modifica: 2017-08-17T08:08:00+00:00 da Marco Fummo

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