CURIOSITÀ

Adelperga: regina di Salerno che fece scacco matto a Carlo Magno

Antica regina Longobarda, dimenticata dalla storia per esser nata donna, Adelperga è stata l’ago della bilancia nella storia salernitana, nello specifico, e campana, in generale.

Le origini di una donna regale

Adelperga nasce da Desiderio, re dei Longobardi, e dalla regina Ansa attorno al 740. Già in tenera età ebbe la fortuna di avere Paolo Diacono come maestro. Il monaco, infatti, frequentante anche della corte di Carlo Magno, trasudava saggezza e conoscenza, trasmesse poi ad Adelperga.
Il rapporto intimo, infatti, è descritto anche nell’opera di Paolo Diacono, Historia Romana, dove elogia la promettente allieva. Si dice che le abbia insegnato anche il greco. Troppo poco, purtroppo, si può dire della fanciullezza, subito interrotta poiché, accompagnata dal suo precettore, venne data in sposa ad Arechi II. Egli era duca di Benevento e, quindi, signore di quasi tutta l’Italia meridionale.

Adelperga: l’ago della bilancia

Grazie al matrimonio con Arechi II, Adelperga poté far sfoggio di tutta la sua bravura e si rivelò, spesso, decisiva nelle strategie del marito. Il titolo di moglie, forse, le andava stretto e non fu relegata a compiti mediocri e frivoli. Anzi, quando Carlo Magno dichiarò guerra ai longobardi, dopo aver ripudiato la sorella di Adelperga, Ermengarda, essa agì in prima persona affianco al marito.
Armandosi di coraggio e incredibile potere decisionale, Adelperga, di comune accordo con la sorella Lituperga, si vendicò di Carlo Magno. Con un vero e proprio atto di sfida, poi, lei e il marito si proclamarono principi di Benevento, sancendo la loro autonomia dal regno dei Franchi. Infine, convinse il marito a rompere l’armistizio e a proseguire la guerra, fiera dei suoi natali e del filo rosso che la legava al suo popolo.

Carlo Magno

Carlo Magno

La fioritura di Salerno

Di comune accordo con il marito, Adelperga si trasferì a Salerno e ciò segnò la rinascita per la cittadina, al tempo estremamente squallida e poco vivibile. La corte toccò forse il massimo splendore con lei, ma non si dedicò unicamente alla vita del castello.
Adelperga, infatti, portò nella città anche il suo amore per la medicina, che gettò le basi per la scuola. Costruirono edifici pubblici e prestigiosi, che ancora oggi abbelliscono la città. Opere da Costantinopoli, intellettuali dall’Europa: Adelperga fece rifiorire la città di Salerno.
Negli ultimi anni, dopo la morte del marito, Adelperga tentò ancora una volta di opporsi a Carlo Magno, fiera ed orgogliosa. Protesse fino all’ultimo il principato di Benevento per la sua progenie. Indomabile e incredibilmente all’altezza dei suoi contemporanei maschili, Adelperga morì attorno all’806.
Oggi, l’unico ricordo concreto che si può avere di lei, è il Vicolo Adelperga, vicino Palazzio Fruscione.

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica.
Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sei anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata. Si interessa molto di cultura orientale, praticando anche yoga e leggendo libri a riguardo.

Adelperga: regina di Salerno che fece scacco matto a Carlo Magno ultima modifica: 2017-12-11T10:16:52+00:00 da Elena Morrone

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