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Caggiano: il paese circondato e protetto dai Titani

Caggiano - Vista del monte di Capo La Serra

Caggiano è un paesino di circa 2600 abitanti e, come tale, è considerato realmente piccolo. Al suo interno, tuttavia, si possono ritrovare pezzi di storia, miti e leggende, ricordi e tradizioni che lo fanno diventare una importante pietra miliare della nostra cultura campana e salernitana. Appollaiato su un crostone dell’Appennino Lucano, il secondo comune più alto nella provincia di Salerno, con i suoi 828 metri d’altezza, è un esemplare di bellezza bucolica.

Caggiano - Vista del Castello
Foto di Vittorio Morrone

A spasso nella storia

La lente di ingrandimento attraverso cui osservare Caggiano è prettamente storica. Come un’anziana donna, conserva la saggezza e i ricordi di un mondo ormai antico, ma, fortunatamente, non dimenticato. Le prime popolazioni che abitarono il territorio furono quelle di derivazione sabellica, dando ospitalità ai Greci già nel VIII secolo a.C.. Particolare ruolo ebbe nella seconda guerra punica: Annibale vi organizzò un’imboscata per il suo acerrimo nemico, Marco Claudio Marcello. Fu con la dominazione normanna nel 1070 che venne costruito il poderoso castello, posto a guardia del cammino verso la Puglia e la Calabria e così Caggiano controllava così anche i pellegrini diretti verso la Terra Santa. Il paese non fu sordo agli echi delle rivoluzioni della fine del Settecento. I cittadini, infatti, fondarono il Club della Libertà. Nemmeno in seguito si tirò indietro, con i moti dell’Ottocento. Caggiano, direttamente o indirettamente, prese parte ai momenti chiave della nostra storia.

Caggiano - Vista dei Monti Alburni
Foto di Vittorio Morrone

Caggiano tra templari e titani

Il borgo sorge a ridosso dei monti Alburni e le leggende narrano che al loro interno vi risiedono dei Titani. Fuggiti dal Mar Tirreno, tentavano di scappare dalla rabbia cieca di Nettuno. Sempre secondo la leggenda, i Titani si spostano verso oriente ogni volta che c’è un terremoto, avvicinandosi sempre di più a Caggiano. Avvolti dal mistero, i Titani non sono gli unici personaggi affascinanti che animano il paesino. Il borgo porta con sé la tradizione dei Cavalieri Templari. Essi si fermavano a Caggiano per rifocillarsi durante il loro viaggio verso la Terra Santa. Tra le viuzze del paese, silenziose e trasudanti di storia, sembrano muoversi gli spiriti di questi cavalieri. Cerchi pitagorici e croci si possono trovare per il paese ma ciò che attrae di più i visitatori e gli abitanti è la Pietra Santa, proveniente dal tempio di Gerusalemme.

Caggiano - Via alberata che conduce alla piazza dalla Chiesa
Foto di Vittorio Morrone

Un cristallo tra mare, cielo e montagna

Oltre alla sua tradizione storica e ai suoi personaggi affascinanti, attraversare le vie di Caggiano significa ritrovarsi in un luogo bucolico, tra mare, cielo e montagna. Accarezzare le pietre degli antichi palazzi sopravvissuti ai terremoti devastanti, affacciarsi dai più punti panoramici, camminare con riverenza devota per le vie, questa è Caggiano. Il punto più suggestivo, però, è Marvicino (o Malaucin in dialetto). L’origine del suo nome ha due versioni: alla fine della via, sulla destra c’è una finestrella chiusa dove, si dice, abitava un vicino scorbutico e antipatico. La seconda versione, più romantica, è dovuta al paesaggio formidabile che si staglia davanti. Il belvedere, infatti, permette di vedere il mare del golfo di Salerno nei limpidi giorni di sole.

Foto del mare del Golfo di Salerno al tramonto
Foto di Vittorio Morrone

Caggiano, dove il tempo si è fermato

Per chi ogni anno si riserva del tempo per tornarci, Caggiano sembrerà una bolla di sapone incantata e integra. Tra i bambini che scorrazzano in piazza, i cani che curano i loro greggi mestamente, gli anziani seduti al bar, una passeggiata per Caggiano diventa rasserenante per l’anima. Con i suoi tempi lenti e rilassati, il paese vi accoglie in un abbraccio materno che si conserverà caldo e vivo per tutto l’anno, facendovi desiderare di non tornare più. Specialmente d’estate, si ravviva con il Percorso Gastronomico nelle prime settimane di Agosto, il concerto di Ferragosto e la Sagra dei Crusicchi, ma anche sotto la candida neve conserva il suo fascino immutato e naturale.

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ora sta proseguendo gli studi presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, con il corso magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica. Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sette anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata e, nel 2018, ha partecipato alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia. Si interessa molto di cultura orientale, praticando anche yoga e leggendo libri a riguardo.
Caggiano: il paese circondato e protetto dai Titani ultima modifica: 2019-06-03T09:00:17+02:00 da Elena Morrone

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