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Vallo di Diano e Alburni

Cilento: la sorgente Auso e il ponte romano

Meraviglie del Cilento

Nel Cilento spiccano due tesori posti alla luce del sole: la sorgente Auso e il ponte romano. Questi due luoghi sono così diversi tra loro eppure indissolubilmente collegati. Scopriamone di più!

La sorgente Auso nel Cilento

Sorgente Dellauso Dallalto
Sorgente Auso

Il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano è il secondo parco italiano per estensione con i suoi 181.048 ettari. Qui si innalza la catena montuosa degli Alburni, la quale ospita la sorgente dell’Auso. Per giungere alla sorgente bisogna partire da Ottati e proseguire il cammino per due ore su un territorio con dislivello di 100 m. La sorgente Auso, prima di venir assorbita dal terreno calcareo, forma una cascata alta circa 8 m. Al di sotto della cascata c’è una grotta subacquea sotterranea, visibile solo agli speleologi poiché raggiungibile solo immergendosi nelle chiare e fresche acque. Il percorso delle acque dell’Auso prosegue attraverso un percorso artificiale per alimentare un vecchio mulino ora non più in uso. L’antico mulino andava ad alimentare la turbina della vecchia centrale idroelettrica.

Fiume Fasanella

Corso Del Fiume Auso
Fiume Fasanella

Il fiume Fasanella nasce nel territorio di Ottati a 260 m s.l.m. da una caverna della sorgente Auso. Le sue sponde sono state completamente antropizzate. Infatti, oggi si presentano come un’area attrezzata per poter passare ore tranquille con la famiglia e momenti spensierati con gli amici.
Il nome del fiume prende origine dall’antica città, Fasanella, distrutta da Federico II di Svevia nel 1246. Fasanella deriva dal greco Φάσις “Phasis”, nome di un’antica città greca e di un fiume al confine tra l’Asia Minore e la Colchide. Nel 1246 Federico II ordinò di radere al suolo la città di Fasanella per punire l’arroganza di Pandolfo Fasanella e per poterlo spogliare di ogni suo bene. Ma Pandolfo, grazie all’alleanza con Carlo I d’Angiò, riuscì a recuperare tutti i suoi possedimenti.

Ponte romano

Al di sopra del fiume Fasanella, il ponte romano collega Ottati con Sant’Angelo a Fasanella. Il ponte è definito “romano” per il periodo in cui è stato costruito ossia il III secolo a. C. Si tratta di un ponte in pietra, realizzato con la tecnica a schiena d’asino. Il termine schiena d’asino non è casuale, ma riprende la forma della schiena dell’asino caratterizzata da una sola arcata.

Ponte Romano Iii Secolo A.c.
Ponte romano del III secolo a. C.

Per la costruzione del ponte romano è stata impiegata la pietra locale, posta nel fiume sottostante. All’epoca un ponte, oltre a essere un punto di collegamento tra due sponde, esplicava anche la funzione di segnalare la prossimità di un borgo. In questo caso del borgo Fasanella. Un luogo in cui gli animali da traino riposavano e i viandanti trovavano rifugio e ristoro prima di proseguire. Il viaggio nel Cilento è lungo e ricco di meraviglie

Cilento: la sorgente Auso e il ponte romano ultima modifica: 2020-06-18T09:00:00+02:00 da Anna Salsano
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