Noi Salernitani

Denise: cantautrice dell’anima

Denise

Denise, cantautrice salernitana, classe ’86, ha girato l’Europa in tour. Ha vissuto a Milano, diverse volte a Roma di passaggio, ma ora è tornata dove è cominciato tutto. Nella sua città.

Denise

Denise

Chiediamole cosa è cambiato dall’inizio della sua carriera

Ti ricordi di quando i locali di Salerno erano ”vivi” e accoglievano i giovani artisti con i loro live?

Certo, una decina di anni fa la situazione era in effetti un po’ diversa. Forse ciò che mi dispiace maggiormente è la drastica diminuzione di locali interessati alla promozione e al sostegno della musica originale. In tredici anni ho visto che la situazione è molto cambiata. Ora soltanto alcuni locali riescono ancora a portare avanti delle programmazioni basate su artisti indipendenti, che siano unici creatori della propria musica. Ciò che funziona maggiormente infatti in questo periodo sono le tribute band. Nessuno me ne voglia… ma in quel caso uno dei pro a favore della tribute è che l’ascoltatore si sente in qualche modo “al sicuro” conoscendo già l’artista e le canzoni che ascolterà. Ciò non accade con un artista sconosciuto.

Credi che si dia poca fiducia agli artisti che si occupano di cantautorato?

Lì anche l’ascoltatore ha la sensazione di assistere a qualcosa di “più impegnativo”. Ed in parte quel brivido di avventura che dovrebbe portare a voler scoprire nuova musica e nuovi talenti, risulta quasi un peso per chi ha solo intenzione di passare una serata spensierata.
Credo che questo sia legato ai tempi che viviamo e al nostro modo di approcciare alla musica. Ora come ora ne siamo infatti sommersi e ne beneficiamo tutti in ogni modo ma sono poche le persone che comprendono il suo valore. Parliamo sempre di cervelli in fuga. Quello che sospettavamo e scongiuravamo con il subentro del peer to peer è oggi una certezza. Tutta la macchina economica legata alla musica sta subendo delle alterazioni incredibili. Questo ha cambiato anche l’approccio alla musica stessa da parte degli ascoltatori. Ma la musica oltre all’aspetto artistico sublimante ha dietro anche un grande lavoro effettivo del tutto sconosciuto a chi non è addentrato. Questo merita rispetto e anche riconoscimento, non smetterò mai di ripeterlo.

Denise - copertina dell'album "dodo, do!"

Denise – copertina dell’album “dodo, do!”

Parlaci del tuo esordio

Ricordo che il primo concerto del mio progetto fu al Mumble Rumble. Il promoter che aveva in mano la gestione artistica del locale, dopo aver ascoltato un dischetto di canzoni che avevo buttato giù quasi per gioco, ne rimase così colpito che mi inserì ad occhi chiusi nel calendario della rassegna invernale. L’aneddoto è che alcune settimane prima di quel concerto, un mio caro amico lesse su un manifesto della mia partecipazione alla rassegna ma quando mi telefonò per complimentarsi io caddi dalle nuvole! Neanche lui sospettava che non ne fossi ancora al corrente! Quella sera ringraziai il promoter per la stima e la possibilità che ci aveva dato e diedi così il via al mio progetto solista anche in chiave live.

E tu come sei cambiata da quando ti definivi una toys singer?

Beh sicuramente la vita e le esperienze forgiano tutti e ci plasmano verso un divenire dinamico, ogni giorno è una nuova scoperta, un crescere, un evolvere. L’attitudine della toys singer c’è ancora in me perché in qualche modo amo ancora sperimentare. Per anni l’ho fatto con degli strumenti inusuali come giocattoli, autoharp, sonagli ed altro. Ma oggi come oggi sono ancora spinta a cercare nuovi limiti per conoscerli e superarli. Questo mi porta sempre ad aggiungere una linea più su verso la scoperta di me stessa come persona e come artista.

Ti consideravano l’erede di Bjork o Emiliana Torrini. So che sta nascendo il nuovo disco, dopo cinque anni da ”Uninverse”.

Cosa scopriremo nel tuo nuovo lavoro?

Userei il plurale, negli ultimi anni infatti ho lavorato a diversi progetti e sono riuscita a tirare fuori delle parti di me del tutto nuove. Ho iniziato a scrivere in italiano come Denise ma al contempo ho scritto un disco di canzoni stoner che usciranno a breve con un bside project chiamato 3feathers. Al contempo ho un disco ambient già pronto dove ho elaborato un percorso emozionale aiutandomi con particolari frequenze attualmente in via di sperimentazione. In più sto sviluppando una serie di collaborazioni intriganti e stimolanti.

Ammiro chi nella musica riesce a seguire un un’unica strada ma per me avviene in modo del tutto diverso. Per me la musica è espressione a 360 ° ed è per questo che non mi fermo mai. Scrivo a raffica, ormai senza alcun giudizio, lascio che fluisca ogni cosa e prenda vita nella verità di quello che sento e che vivo.

 

Denise

Denise

 

Per dirne alcuni…

Hai suonato con Stefano Bollani, Kings of Convenience, Giardini di Mirò (N.B. Ascoltate la meravigliosa cover Pet’s Life Saver), Sara Lov, Suzanne Vega, Perturbazione, tra gli altri.
Hai lavorato braccio a braccio con la storia della musica italiana, Gianni Maroccolo.
Sei volata un attimo a New York per girare il video di Rain con Stefano Poletti.
Ma tu sei rimasta la bambina che giocava alla caccia al tesoro e salva animali feriti per la strada…

Come si fa?

Questi anni mi hanno resa più cinica e disincantata ma questo non vuol dire che non abbia più quella capacità visionaria che mi ha sempre contraddistinto. Del tesoro mi ha sempre interessato la parte della caccia, quella che ti fa davvero capire il valore del tesoro stesso ed è quello che è successo in questi anni. Il valore di questo mestiere aumenta per me ad ogni live e ad ogni nuova esperienza insegnandomi a conoscermi un po’ di più. Ma se non ci fosse ancora quella predisposizione a “meravigliarsi” sarebbe tutto inutile.

Pensi che tornerai presto a suonare a Salerno? Prossimi progetti?

Per ora non ci sono date in programma in zona giacché sto viaggiando molto per alcuni dei progetti di cui sopra ma da ottobre o novembre andranno in porto le prime novità del 2018. Alcune anticipazioni dunque non escludo che ci saranno alcune date anche nel salernitano.

Grazie mille a Denise e auguriamo ai lettori un Cuddly Cloudy Afternoon ( “DODO, DO!”, 2010, Ala bianca/ Al kemi Records/ Warner), che quest’estate non se ne può più.

 

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Denise: cantautrice dell’anima ultima modifica: 2017-09-01T07:35:16+00:00 da Erika V Mogavero

Commenti

To Top