Noi Salernitani

Dove vai? Me ne vado dal Sud

Sud - immagine di un borsone a terra

“Quando vieni al Sud piangi due volte: quando arrivi e quando te ne vai. ” Alessandro Siani certo non mentiva nel film Benvenuti al Sud, di Luca Miniero, anzi. Specialmente quando al Sud ci appartieni. Non è facile partirsene, in particolar modo quando si lascia tanto, una famiglia, gli amici, la propria vita. Ed è proprio questo che si prefigge Dove vai come scopo. Vediamo insieme di cosa si tratta.

I dati del sud

Per capire il quadro generale della situazione, prima di parlare di Dove vai, bisogna fare il punto. Il punto su chi se ne va, su che cosa cerca e perchè. Un viaggio senza ritorno, eccetto le festività, è ciò che aspetta molti giovani. Secondo il Rapporto Svimez 2018 sul Sud Italia, ben 1 milione e 883 mila persone hanno abbandonato il sud negli ultimi 16 anni. Di questi, quasi un quinto sono laureati e molti non faranno ritorno. Questi sono i dati del 2016. Nuove possibilità, migliori prospettive di una carriera, standard alti dei servizi sanitari. Molte sono le motivazioni per cui i giovani, sempre di più, sempre più spesso lasciano la propria casa. Nonostante una lenta e progressiva ripresa economica, vi è infatti una disparità tra dati economici e sociali. Se dopo la crisi ci si è riusciti a risollevare, arrancando, una larga fetta della popolazione del sud è tagliata fuori dal crudele mondo del mercato. E se è il sistema a tagliarci fuori, sono anche i nostri stessi concittadini a peggiorare la situazione. Dilagante è il working poors. La tendenza a sottopagare molti lavori, sprezzando le occupazioni, ha costretto molti ad accettare stipendi sotto il minimo sindacale. E allora ditemi, cosa offre il sud a noi giovani? A noi che ci dobbiamo sentir dire di essere dei bamboccioni, dei cocchi di mamma, dei falliti? A noi che la frustrazione di finire l’università per sentirci realizzati ci uccide, a volte anche letteralmente?

Sud - immagine di striscione con su scritto "Dove vai?"

Dove vai?

Ce ne andiamo. Dobbiamo sentirci dire di essere dei falliti, dei vigliacchi. Ma perchè? Ecco perchè nasce Dove Vai. E’ uno strumento per raccontarsi e creare discussione. E’ una riflessione a tutto tondo sulla nostra generazione, la prima ad essere più povera di quella precedente, precaria e disillusa. Si racconta la generazione, la mia generazione, si racconta di me, di altri tantissimi ragazzi costretti ad andarsene. L’emigrazione giovanile, adesso quasi al 50% in tutto il sud è il punto di partenza. Ha la parola, infatti, chi ha deciso o chi è stato costretto a lasciare la propria città per inseguire le proprie aspirazioni. E’ partito a Piazza Sant’Agostino. Un semplice striscione con una domanda. Dove vai. Un profilo Instagram con delle interviste a chi se ne è andato. La promessa di qualche cosa di più, di un progetto mirato che ha già provocato curiosità. D’altronde, gli organizzatori sono sinonimo di certezza: persone di Marea, il circolo Arci a Mercatello, persone di Rete della Conoscenza, persone che si sono impegnate in passato e ora sono tornate. Ragazzi come me e te, che stai leggendo questo articolo. O come te, che non sei più un ragazzo ma hai abbandonato il Sud tanti anni fa, per le stesse motivazioni.

Partenze dal Sud

Partenze dal Sud

Rimango o non rimango?

Già in passato mi sono occupata di cosa significa lasciare la propria città, i propri familiari, la propria vita qui. Con la speranza di costruirsene una migliore, con la speranza di non venire sopraffatto dal resto. Perchè se è facile parlare per chi ci vede da fuori, è difficile parlare per noi che ci siamo dentro. Mettere anche ora nero su bianco quello che significa abbandonare ogni certezza con la sola speranza, non è facile. Chiedo quindi, solamente, di non giudicare con leggerezza chi mette dentro la sua valigia la voglia di non tornare. Perchè prima di tutto dobbiamo fare un passo indietro, chiederci come siamo arrivati a questo, non essendo una scelta facile. Ed è proprio questo che a rispondere sarà la domanda: “Dove vai?”

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ora sta proseguendo gli studi presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, con il corso magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica.
Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sette anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata e, nel 2018, ha partecipato alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia.
Si interessa molto di cultura orientale, praticando anche yoga e leggendo libri a riguardo.

Dove vai? Me ne vado dal Sud ultima modifica: 2019-02-05T09:37:43+00:00 da Elena Morrone

Commenti

To Top