CUCINA TRADIZIONALE

Il Rosolio più antico in un’armonia di sapori: il Concerto

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Il Rosolio è un antico liquore tipico del Sud Italia. Nonostante l’etimologia del nome non derivi esattamente dalla rosa, un tempo le monache producevano questo liquore proprio partendo dai petali di rosa pestati e lasciati in infusione. Era conoscenza comune il potere benefico di questo infuso alcolico, tanto da pensare che potesse guarire ogni male dell’umanità. Potremmo provare a bere il rosolio per ottenere la pace nel mondo! La delicatezza di questo cordiale lo rendeva piacevole alle donne e un ottimo presente per gli ospiti del convento.

Un concerto di spezie

Un concerto di spezie

Rosolio, nettare fresco del Sole.

In realtà, il termine Rosolio deriva da Ros Solis, “rugiada del Sole”.
Diffuso soprattutto in Campania e in Sicilia, è la base di molti liquori. A seconda dell’aggiunta di erbe o agrumi, può prendere nomi e fragranze più disparate. La base del Rosolio sta nella stessa quantità di Alcool, Zucchero ed acqua.

Il Concerto Di Tramonti

Il Concerto Di Tramonti

Concerto di profumi e sapori intensi.

Il Rosolio più famoso del Salernitano ci arriva dalla Costiera Amalfitana. Posto di meraviglie culinarie e non, la costiera ci regala anche il Concerto. Meraviglioso amaro usato come digestivo a fine pasto, dal sapore deciso e fortemente aromatico.Nato come medicamento nell’antico Conservatorio Regio di S. Giuseppe e Teresa a Pucara, una frazione del comune di TramontiLa Ricetta originale prevede l’utilizzo di almeno una quindicina di erbe aromatiche. Custodita nei meandri di qualche antico monastero. Proviamo anche noi a farlo in casa, con le erbe che più abbondano nel nostro territorio.

La ricetta originale del Concerto

La ricetta originale del Concerto

Ingredienti:

Una dose di erbe e spezie per un litro di caffe. Addirittura a Tramonti si può trovare nei coloniali o in farmacia la dose già pronta. Per chi non la trova o ha la possibilità di reperire le erbe:

25 gr. anice volgare
15 gr. anice stellato
15 gr. cannella a stecca
10 gr. chiodi di garofano
25 gr. coriandolo
25 gr. ginepro in bacche
25 gr. sandalo rosso
20 gr. calamo aromatico
1 noce moscata
1 litro di alcool puro
1 buccia di limone
1 kg. orzo macinato (non solubile)
2 kg e ½ zucchero
6 tazzine di caffè espresso
4 litri di acqua

Procedimento

Lasciarle in infusione il misto di erbe e spezie, più la buccia di limone, nell’alcool per circa 40 giorni. Trascorso questo periodo, far bollire i litri di acqua con l’orzo e una volta raggiunta l’ebollizione, lasciar riposare il liquido per almeno due giorni. Filtrare il composto ottenuto con l’orzo ed aggiungervi lo zucchero, lasciando il liquido sul fuoco moderato. Quando lo zucchero si sarà sciolto aggiungere il caffè. Filtrare l’alcool e mescolare fra loro i liquidi. Imbottigliare dopo due mesi di riposo. Solo allora sarà pronto da regalare o da gustare a fine pasto.

 

 

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Il Rosolio più antico in un’armonia di sapori: il Concerto ultima modifica: 2018-08-28T19:06:32+00:00 da Erika V Mogavero

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