CURIOSITÀ

Ex Seminario ancora vivo tra Sacro e Profano

 

“Sopra al Seminario”: vista mozzafiato e aria pulita

Parco urbano nel Rione Seripando, si estende per una superficie di 30.000 m2 interamente terrazzati. Su una parete del Colle Mennola, si affaccia a picco sul Golfo.

Da qui, la vista è mozzafiato e l’aria pulita. In un quartiere che fa Paese a sé stante, ancora lontano dai rumori e dai ritmi del centro. La vita si può svolgere in maniera diversa, si catapulta in altri tempi. Persino la vegetazione è quella di un vero e proprio bosco e non certo di un giardino urbano.

Troviamo Eucalipti, Palme, Pini Marittimi, Corbezzoli, Rosmarino, Carrubo. Non è raro che i bambini si rechino al Parco del Seminario per studiare da vicino le diversità della Flora.

Parco del Seminario

Parco del Seminario

 

Tra studio e divertimento

Il Parco è sempre stato accessibile a tutti e in particolar modo proprio ai bambini. Con giostrine, attività ludiche e ricreative, con due parchi giochi per i più piccoli.
Campi polivalenti per giocare a calcio, pallavolo, tennis. Ma anche percorsi più o meno agonistici per passeggiate nella natura. Negli ultimi anni, c’è stata sicuramente una rivalutazione del posto, con impianti di filodiffusione e di illuminazione.
Presenta uno spazio aperto da adibire a teatro con circa 800 posti, un chiosco ed una pizzeria.

Giardino ex seminario Salerno

La struttura imponente dell’ex Seminario Regionale Pio XI

Entrato in funzione sotto l’arcivescovo Nicola Monterisi nel 1933. Innalzato in una zona perfettamente isolata ed elevata, ma allo stesso tempo collegata al centro della città mediante una strada. ancora oggi chiamata via Pio XI e costruita appositamente.
Il Seminario rappresentò, per la sua imponenza, la più grande operazione edilizia eseguita a Salerno durante il Ventennio Fascista. Per la sua ampiezza, il secondo d’Italia.
Fra coloro che lo frequentarono vi fu anche l’attuale Arcivescovo di Salerno, Gerardo Pierro. Per mancanza di seminaristi, fu venduto al Comune di Salerno alla fine degli anni ’70.

Oggi è sede di alcune classi dell’ITIS, del Liceo Artistico Sabatini e del Teatro delle Arti. Sull’ampio frontone all’ingresso si può notare ancora lo stemma papale di Pio XI. E proprio dal liceo artistico un passaggio segreto conduceva sino al Parco adiacente. Passaggio poi murato, per evitare la fuga degli studenti, che negli spazi aperti trovavano estrema libertà durante gli orari scolastici.

La Chiesa del Seminario, sconsacrata, veniva usata come palestra dall’Istituto scolastico.

Stemmi araldici Pio XI

L’ex Seminario tra Vescovi e Messe Nere

Negli anni ’90 storie raccapriccianti. Più o meno affascinanti per i più curiosi e avventurosi, aleggiavano intorno a questo vecchio seminario. I suoi enormi padiglioni abbandonati e le sue vetrate immense. Facevano entrare a tratti le luci caledoscopiche nei corridoi, ne amplificavano il mistero.
Sulle mure ancora oggi si trovano affreschi originari e preghiere in latino, che si mescolano a scritte più o meno provocatorie.
Richiami all’ ”Angelo Nero” in più punti fecero pensare a sostenitori di Satana che in quel luogo. Lo stesso nel quale un tempo Sacro, conducessero Messe Nere e riti oscuri.
Sulla cappella che ospita la statua della Vergine Maria e sui gradoni intagliati nella roccia, fino ad arrivare sulla cima del colle, venivano ritrovate bambole. Ma anche croci, candele, pagine di Bibbia stracciate e bruciate.
I cosiddetti cappucci neri erano l’Uomo Nero per i bambini salernitani degli anni ’90 che volevano solo andare a giocare nel parco. O fare la passeggiata della domenica mattina a contatto con la natura.

Oggi la struttura è stata completamente transennata e messa in sicurezza. Periodicamente, nel Parco del Seminario si organizzano eventi di aggregazione sociale. Musica, balli e spettacoli sotto le stelle.

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Ex Seminario ancora vivo tra Sacro e Profano ultima modifica: 2017-12-02T00:27:17+00:00 da Erika V Mogavero

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