ARTE & CULTURA Storia

La storia nelle nostre terre: la Certosa di Padula

Certosa di Padula

I monaci certosini sono un gruppo religioso della Chiesa Cattolica, forse il più rigoroso di tutti. Vivono tra di loro, in solitudine e in contemplazione, come dei fratelli. E come le classiche famiglie, anche le famiglie dei monaci certosini vivono sotto lo stesso tetto, rappresentato dalle Certose. In Italia abbiamo molte Certose, ma la più bella e la più grande sorge a due passi da noi, nel Vallo di Diano: la Certosa di Padula.

Certosa di Padula

La storia della Certosa

La Certosa di Padula con la sua superficie di 51.500 m² è uno dei complessi monumentali barocchi più grandi e interessanti di tutta Europa.
La costruzione della Certosa iniziò nel 1306 per volere di Tommaso II Sanseverino, che voleva regalare una casa all’ordine certosino. L’ordine certosino è francese, e questo fu un modo per ingraziarsi i reali di Napoli, gli Angioini, che era appunto loro stessi francesi.
Nei secoli la Certosa ha subito parecchie trasformazioni, soprattutto nel ‘600 e nel ‘700. Al ‘600 risalgono le dorature nella chiesa, mentre al ‘700 va attribuita l’introduzione degli affreschi e il rifacimento degli ambienti esterni. Privati dei loro possedimenti, i certosini lasciarono la Certosa nel 1807, periodo in cui conobbe un forte stato d’abbandono.
Diventò un monumento nazionale nel 1882, ma solo cento anni dopo fu ristrutturata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Salerno.

Certosa di Padula

I luoghi

La Certosa di Padula, come tutte le altre sue “sorelle”, ha una forma standard. I monaci certosini sono dediti, come già detto, al lavoro e alla contemplazione, e molti luoghi all’interno della Certosa sono funzionali al loro culto.
Il tranquillo chiostro con i suoi 15000 m² è uno dei più grandi d’Europa, e ha al centro una fontana in pietra del ‘600. La Biblioteca è un altro luogo tipico della Certosa, rivestita con mattonelle di ceramica vietrese poggiano su di essa il peso di oltre duemila volumi.
Altri luoghi come i vasti campi, le grandi cucine e cantine, erano funzionali al sostentamento e al commercio dei monaci. La Certosa di Padula è dunque uno dei luoghi più visitati. Le strutture architettoniche sono ben conservate, il panorama dal giardino è spettacolare e la bellezza degli affreschi toglie il fiato. E il profumo d’antico è più forte che mai.

Marco Fummo

Autore: Marco Fummo

Nato a Salerno nella primavera del 1991, dopo un’infanzia spensierata si appassiona irrimediabilmente al mondo della letteratura e della scrittura, del cinema, delle serie TV e dello sport. Diplomato al Liceo Classico De Sanctis, laureato in Editoria e Pubblicistica all’Università di Salerno e laureando in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni all’Università di Urbino, ha scritto per svariati giornali online occupandosi principalmente di cinema, serie TV e sport.
Ha nel Giffoni Film Festival una sua seconda casa, dove è stato giurato per circa 10 anni e nell’ultima edizione ha fatto parte dello staff.

La storia nelle nostre terre: la Certosa di Padula ultima modifica: 2017-10-21T09:10:02+00:00 da Marco Fummo

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