CURIOSITÀ

La superstizione: porterebbe male non crederci!

Superstizione - un gatto nero nel bosco

“Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male”. Così diceva il grande e amato Eduardo De Filippo, ironizzando sulle credenze e le superstizioni nostrane. Tuttavia, a Salerno, ci sono credenze e superstizioni da non sottovalutare! Se si pensa che gli Archi verso il Castello Arechi sono costruiti dai diavoli, forse non avremo ancora tanta voglia di prendere in giro i superstiziosi. Ma ora non iniziamo a temere ogni gattino nero che ci attraversa la strada. Andiamo per gradi e con calma.

La superstizione matrimoniale: meglio rompere qualche specchio

Festa e giubilo! Una coppia di innamorati ha deciso di sposarsi ma è tempo di interrogarsi sulle tradizioni. Dopo che il futuro marito avrà cantato la serenata alla propria promessa sposa, dovrà andarsene sconsolato, senza aver potuto nemmeno godere di uno sguardo. La sposa, infatti, dovrà solo osservarlo dalla finestra, non potendosi affacciare. Una volta passata la nottata a sognare il coronamento dell’amore, è ora di rispettare un’altra tradizione. Una parente stretta della sposa farà appello a tutte le sue forze per rompere un piatto lanciandolo a terra. E solo in questo modo si potrà avere un matrimonio felice e indistruttibile. In altre parole, una superstizione un po’ paradossale. Attenzione però! Non bisognerà spostare i cocci, saranno gli agenti atmosferici a spostarli per voi.

Superstizione - un mazzo di fiori

Avete perso le chiavi? Tranquillo, è lo Scorzamauriello!

Quale periodo migliore per evocare uno strano personaggio come lo Scorzamauriello?  O, se siete di Napoli, il munaciello? E così, eccoci qui a parlare di un bambino che aveva delle fattezze minuscole. Secondo la tradizione, la madre fu costretta a fargli indossare un vestito da monaco, a seguito di un voto per scongiurare quella maledizione. Negli anni, questa figura è diventata lo Scorzamauriello dispettoso o generoso. Ebbene, dipende dal cappuccio che indossa! Se è di colore rosso, elargirà denaro a chi incontrerà. Al contrario, se il cappuccio è nero, inizierà a far scomparire misteriosamente gli oggetti dalla vostra casa. Quindi, non siete voi ad essere diventati così sbadati e distratti. Ma non siate troppo preoccupati da questa superstizione, prima o poi, forse ricompariranno. E proprio il giorno di Halloween, ad Eboli, si dedica una festa a questa creatura simpatica e irriverente.

Superstizione - Zucche e girasoli

Occhi, malocchi e una superstizione misteriosa

Vi capita mai di avere mal di testa? Ma un mal di testa strano, nato dal nulla e non curabile immediatamente con le comuni medicine? Potreste avere gli occhi! Ovvero, qualche persona potrebbe avervi messo gli occhi addosso, parlando male di voi o augurandovi sfortuna. Questi pensieri si riflettono nel vostro mal di testa strano. Ma non disperate! C’è un modo per curarsi. Se credete a questa superstizione, infatti, dovrete solamente rivolgervi a qualcuno che sa fare gli occhi. Così, questa persona compierà un rito, molto spesso con l’olio e l’acqua in un piatto, per eliminare gli occhi che avete addosso. La pratica è completata con delle preghiere e il vostro mal di testa, magicamente, scomparirà. E non è detto che tutti sappiano farlo, è un rito insegnato in famiglia e tramandato solo nel giorno di Natale.

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ora sta proseguendo gli studi presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, con il corso magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica. Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sette anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata e, nel 2018, ha partecipato alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia.
La superstizione: porterebbe male non crederci! ultima modifica: 2019-10-18T09:00:49+02:00 da Elena Morrone

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