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Educazione e storia: il Liceo Tasso tra i più antichi d’Italia

Liceo Tasso

“O vos omnes, qui sititis haurire poculum Heliconis, venite libenter, venite Salernum”. Dal 1932 questa epigrafe campeggia sul portone d’ingresso del Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno.
Quando si passeggia tra le aiuole di Piazza San Francesco è ancora forte quell’emozione. Si ritorna, non si sa perché, indietro nel tempo e all’improvviso ci si riveste nei panni dello studente. Si guarda ancora nella Piazza alla ricerca dei propri compagni. Ognuno aveva le sue zone. Si sapeva precisamente dove trovarli voltando gli occhi. Qualcuno sta cercando ancora il primo amore, qualcun altro invece sta cercando di evitare quel professore che proprio l’altro ieri ha messo quattro sul registro!
Il liceo è un vanto nostrano, uno dei più antichi della Campania e d’Italia, simbolo di un’avanguardia didattica nata nel nostro territorio. Un territorio che il secolo scorso spesso non era considerato un centro culturale adatto.

Liceo Tasso

Due secoli fa

La storia del Liceo Tasso però non inizia nel 1932, né nel 1931 quando iniziarono i lavori. Fu fondato ben più di un secolo prima da Gioacchino Murat, nel 1811.
Inizialmente fu ospitato dal Convento della Maddalena, ma l’edificio che oggi possiamo ammirare in Piazza San Francesco nacque in pieno periodo fascista. Le prime classi vi si trasferirono a lavori in corso ma, con l’inizio dell’anno scolastico 1933-34 il Liceo era già pienamente operativo.
Alto 22 metri, quattro piani, comprensivo di una palestra, il cuore del Liceo Tasso batte ormai da oltre due secoli. Un Liceo dalla gloriosa storia che lo lega all’antica Schola Medica Medioevale, di cui è testimone dei suoi valori e dei suoi insegnamenti.
Oggi è uno dei tanti Licei a Salerno, ma la sua importanza è rimasta immutata e singolare. Viva nelle sue radici, palpitante in ognuno dei suoi corridoi. E sembra tra l’altro che anche le storie all’interno non siano mai cambiate! Il tempo passa e si crede che con i ricambi generazionali qualcosa sia mutata con lo scorrere delle lancette. Invece, la campanella che suona sempre alla stessa ora, sembra determinare sempre le stesse vicende. Il suono dello sfogliare frenetico delle pagine dei vocabolari pesantissimi durante le versioni. Lettere di greco antico sognate anche la notte. Nomi di autori che han segnato le epoche storiche con le loro narrazioni di vicende eroiche portandoci a conoscenza della storia. O forse sono le generazioni dai nonni, ai genitori, ai figli, ai nipoti che in realtà portano sempre nei geni un pizzico di Liceo Tasso.
Sembra nel frattempo che solo le pareti siano cambiate, dal vecchio color guscio d’uovo che faceva tanto scuola antica ad un più estroverso azzurro… e ci si chiede se porterà un diverso umore e soprattutto una diversa sorte ai ragazzi! 

Liceo Tasso

Il peso della storia

“Magnifico è il vestibolo con la grande targa di bronzo che riporta il Bollettino della Vittoria”. Così ne parlava il preside del Tasso nei lontani anni ’30, Giuseppe Zito. Oltre alla targa, relativa alla Grande Guerra c’è anche una sobria lapide che rende onore ai caduti. E all’entrata, inoltre, un’epigrafe che riassume la storia del Liceo. “Questo edificio che il comune di Salerno ispirandosi alla gloria della scuola medica ed agli ideali dell’Italia ritrovata innalzò. Perché il R. Liceo Ginasio T. Tasso lasciate le angustie del Convento della Maddalena ove il fondatore Re Murat lo pose nel MDCCCXV avesse sede degna del magistero educativo. Fu inaugurato il XXVIII Ottobre MCMXXXII”.
Una storia lunga, gloriosa, percepita anche dagli studenti. “Ho scelto il Tasso perché è il migliore, per la sua storia, un Liceo così ti preparerà alla vita come nessun altro può fare”. Roberta, 16 anni, terzo anno al Liceo Tasso.
Si manifesta dunque sensibilmente il lungo percorso culturale che ha intrapreso questo liceo. Del resto non sono pochi gli studenti e i professori che hanno camminato per questi corridoi, o per quelle scale grandi scale sulle quali ancora si sente il passo degli studenti, scale che ancora profumano di antico. E’ quindi un edificio all’interno del quale vibra la storia oltre che una lunga competenza culturale. Chiunque passi di qui rimane legato al costante vociare dei ragazzi, il discutere fuori scuola, il sentimento adolescenziale…  

Marco Fummo

Autore: Marco Fummo

Nato a Salerno nella primavera del 1991, dopo un’infanzia spensierata si appassiona irrimediabilmente al mondo della letteratura e della scrittura, del cinema, delle serie TV e dello sport. Diplomato al Liceo Classico De Sanctis, laureato in Editoria e Pubblicistica all’Università di Salerno e laureando in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni all’Università di Urbino, ha scritto per svariati giornali online occupandosi principalmente di cinema, serie TV e sport.
Ha nel Giffoni Film Festival una sua seconda casa, dove è stato giurato per circa 10 anni e nell’ultima edizione ha fatto parte dello staff.

Educazione e storia: il Liceo Tasso tra i più antichi d’Italia ultima modifica: 2018-01-30T07:45:44+00:00 da Marco Fummo

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