Noi Salernitani

Stanza 2 gravidanza a rischio: tra i reparti più antichi e competenti al San Leonardo

Stanza due Gravidanza a Rischio: Un reparto di donne per le donne

”Infiltrata” all’Ospedale San Leonardo per un fine settimana, vengo a conoscenza della Stanza due Gravidanza a Rischio. Stanza quasi mitica, addirittura chiamata ”La Stanza dei Miracoli”.
Mi trovo nel reparto Gravidanza a rischio e diagnosi pre-natale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Direttore responsabile il Dott. Raffaele Petta, ma tutto il resto dello staff è costituito da donne per le donne.
Fa parte del Dipartimento della Donna infatti, unica Struttura in Campania specializzata nella cura delle gravidanze più difficili. Ormai riferimento non solo per tutta la Provincia, ma anche fuori Regione.

Un nido di un ospedale

Siamo con alcune pazienti per scoprirne di più. Proviamo a farci raccontare un pò della loro esperienza.

E. Da chi avete sentito l’appellativo ”Stanza dei Miracoli”? Quando e come la prima volta?

-È nell’aria. Sono le pazienti stesse a chiamarla così. Le storie si susseguono, una dopo l’altra. Ciascun’ospite della stanza due ha un Miracolo da raccontare.

E. Posso sapere da quanto tempo siete ricoverate qui?

-Chi da un mese o due. Chi è uscita ed è rientrata.

E. In questo periodo, avete assistito a qualche ”Miracolo”? (sempre nel rispetto della privacy)

-Ne abbiamo visti tantissimi. Due dei ”Miracoli” sono proprio qui presenti. Atri sono già a casa con i loro bambini.

Proprio l’altro giorno una paziente con placenta previa è stata, come si suol dire, ”presa per i capelli”. La donna araba non era in grado di comunicare cosa le stesse accadendo, eppure il team ha colto l’emergenza e in pochi attimi è stata salvata la vita sua e del suo bambino. Abbiamo assistito a tutto in diretta. Sono stati attimi concitati. E contemporaneamente siamo state testimoni della straordinaria sinergia tra reparto e sala operatoria e della tempestività, professionalità e prontezza di riflessi di tutto il team.

E. Volete segnalare qualche nome in particolare dei medici che fanno parte dello Staff del reparto? Anche del Vostro, se volete.

-Il dott. Petta (rispondono all’unisono). È una persona umana, oltre che per la sua professionalità. Come si dice, ”Ha le scarpe vicino al letto”. Sempre presente e disponibile per le sue pazienti.

C’è chi racconta il suo parto d’urgenza. Il dott. Petta era in volo, di ritorno da una conferenza all’estero. Eppure, la donna l’ha ritrovato accanto a sè in ospedale a rassicurarla e seguirla, anche se non di turno in prima persona.

-E qualche infermiera Super Star?

-Sono tutte disponibili. Soprattutto per le lunghe degenze, si crea un vero e proprio rapporto familiare.

Per non parlare delle Ostetriche. Sono loro che portano avanti il lavoro quotidiano del Reparto e il rapporto con le Mamme.

ospedale Salerno

-Vi sentite di dare qualche consiglio che potrebbe migliorare la gestione del Reparto o della struttura in generale?

Le difficoltà concrete qui sono proprio quelle della struttura. Stanze da sei letti senza bagno e senza campanelli. I bagni nel corridoio sono solo due (altri tre rotti, di cui uno che perde da mesi). E per 30 donne in stato interessante già sarebbe una pecca. Figuriamoci qui dove le degenti hanno anche situazioni di emergenza.

Ma il tasto dolente del Ruggi di Salerno, l’ho riscontrato già in altri reparti e altre situazioni, è la mensa. Menù per esigenze particolari vengono soddisfatti con estrema difficoltà. Rispetto ad anni passati, credo di aver trovato un’attenzione maggiorata su regimi alimentari privi di proteine animali o iposodici. Ma siamo in un reparto di maternità o di gravidanza a rischio, dove le donne hanno bisogno di proteine, ferro, calcio. C’è bisogno di un’accortezza maggiore nel lavaggio delle verdure. Pane bianco, insalata pronta, latticini e insaccati confezionati non sembrano proprio il massimo della salubrità. Sarebbe davvero così complicato per una grande azienda sanitaria avere un nutrizionista che stabilisca i piani alimentari e mantenere un certo grado di attenzione quantomeno per i casi più difficoltosi?

rooming-in

Casi eccezionali nella Stanza dei Miracoli

Tornando alla Stanza due, casi eccezionali come una donna di 183 chili che ha dato alla luce un maschietto del peso di 4,400 kg a 34 settimane di gestazione.

Il più recente parto gemellare di Maria, dopo cinque anni di matrimonio e di tentativi.

In più casi, sul web si riscontrano ringraziamenti pubblici alla disponibilità del dott. Petta.

Qui le donne sono trattate come donne, attraverso la conoscenza del corpo e la gestione consapevole della maternità. E tutte le mamme sono uguali.

Insomma, il reparto ambìto è dall’altra parte del corridoio. Terminato da poco, sembra l’Isola Felice di tutto l’Ospedale. Le pareti pittate di fresco, come fosse un asilo. Il nido fisiologico con tanto di finestra per i parenti impazienti. E il rooming in, per ricreare da subito la diade madre-bambino.

Ma se passate prima dall’altra parte, non temete. Siete in ottime mani.

D’altronde, cosa sono pochi giorni, rispetto all’attesa dei nove mesi e la gioia del vostro pargolo bello e sano tra le braccia?!

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Stanza 2 gravidanza a rischio: tra i reparti più antichi e competenti al San Leonardo ultima modifica: 2018-03-06T07:40:58+00:00 da Erika V Mogavero

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