ARTE E CULTURA

Piano Vetrale e i suoi murales, tra meraviglie e storie cilentane

Piano Vetrale e il murales sull'emigrazione dei giovani

Piano Vetrale è una frazione del Comune di Orria, incantevole paese cilentano. Questa piccola frazione si è oramai conquistata il titolo di “paese dei murales” grazie alle opere di street art di cui è costellata. In tutta la Provincia di Salerno, dal rione Fornelle nel capoluogo con le poesie illustrate di Alfonso Gatto fino a Piano Vetrale nel Cilento, l’arte urbana continua a spopolare. Nel borgo di Piano Vetrale basta uscire di casa e fare una semplice passeggiata per entrare in contatto con questa arte avanguardista che “scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni” (Picasso sull’arte).

Piano Vetrale e i dipinti su strade e portoni
Una passeggiata per il borgo di Piano Vetrale: la street art sugli antichi portoni e sui muri dei vicoli

Il suo grande successo riesce ad essere trasversale nella società poiché la street art avvicina i giovani all’arte e aggiunge un nuovo e rivoluzionario linguaggio artistico a quelli della tradizione.

Piano Vetrale, tra lavoro e arte

Piano Vetrale è adagiato su una cresta montuosa che divide due vallate vicine. Posto tra i monti Alburni e la valle del fiume Alento, questo angolo recondito del Cilento vive grazie al lavoro e alla creatività dei propri abitanti. Gli artigiani del luogo sono abili e operosi, mentre gli agricoltori coltivano prodotti tipici del Cilento di eccellente qualità. Da più di un trentennio, in questa frazione di Orria è nato un museo a cielo aperto d’arte di strada che si affianca per fascino alle suggestive atmosfere rurali e bucoliche del Cilento.

Piano Vetrale e i murales della vita quotidiana
Piano Vetrale e i suoi murales, tra arte e fatica quotidiana

I murales, infatti, hanno invaso il paese, ogni angolo e scorcio, diventando non solo simboli di bellezza artistica, ma anche di valorizzazione e rigenerazioneurbana. In questo modo Orria e Piano Vetrale costituiscono un perfetto intreccio tra arte e lavoro, tra estro creativo e opere manuali, tra inventiva culturale e perizia nelle professioni.

Piano Vetrale e suoi “muri d’autore”

I “muri d’autore” di Piano Vetrale sono soprattutto un marchio d’identità locale e rappresentano un quid in più per il turismo e per lo sviluppo dei piccoli centri montani. L’atmosfera cerca di rievocare le moderne città ricche di street art, rimanendo tuttavia saldamente ancorata ad un ambiente idillico. Le opere d’arte sono su tutti i muri dei vicoli del borgo. Grandi dipinti ornano quasi tutte le facciate esterne delle case e anche alcuni portoni. Gli artisti, italiani e stranieri, sembrano usare tecniche pittoriche della tradizione.

I murales popolari nel paese cilentano della street art
Il murales della Bersasgliera (Gina Lollobrigida) sul suo asinello Barò, tratto dal popolare film “Pane, amore e fantasia”

I colori vivaci e le forme ben sviluppate richiamano la scuola siciliana, mentre il realismo delle rappresentazioni e l’uso dei chiaroscuri ricordano quella napoletana. Le raffigurazioni spaziano da scenari e personaggi dei miti e del cinema ad atmosfere fiabesche e letterarie. Di grande impatto sono i dipinti degli spaccati di vita e fatica quotidiana e spiccano le scene della tradizione popolare e dei paesaggi cilentani.

Cronache di partenze e di resistenze

Nella “galleria” d’arte di strada di Piano Vetrale si narra anche la storia del Cilento, dai popoli antichi alle più recenti migrazioni. “Per me io voglio morire dove son nato. […] Ringrazia Dio piuttosto, che t’ha fatto nascer qui; e guardati dall’andare a morire lontano dai sassi che ti conoscono.” Così parlò padron ‘Ntoni nei Malavoglia di Giovanni Verga. Questo stesso desiderio traspare chiaramente dai murales del borgo, ricchi di dolorose scene di partenze e di malinconici momenti di ritorni e ricordi.

Piano Vetrale e le partenze dal Cilento
Piano Vetrale e i murales che raffigurano le emigrazioni cilentane

Partire dal proprio territorio per far fortuna; lasciare le proprie solide radici per cercare un lavoro precario nelle moderne fabbriche; spopolare le dolci campagne per riversarsi nelle ciniche aree urbane; dimenticare le realtà idilliche per obliarsi in quelle affaristiche; abbandonare la genuinità delle cose uniche e semplici per sottostare al conformismo e alle leggi contorte del capitalismo. Si tratta di “Cronache di partenze e di resistenze del nostro tempo“.

Gianni Fiorito

Autore: Gianni Fiorito

Semplicemente Gianni. Vivo per il mio adorato territorio, girandolo in lungo e in largo per conoscerlo e ammirarlo. Amo la cultura in tutte le sue sfumature e declinazioni, viaggio per imparare la bellezza della diversità e il fascino dell’uguaglianza. Trascorro la mia giovinezza nella dolce Salerno, cullato da vividi tramonti e da fragorose onde. Il liceo classico Torquato Tasso mi ha fornito un grande bagaglio formativo, una specie di valigia che mi porto sempre dietro, come la coperta per Linus o la bacchetta per Harry Potter. Ora sono un laureando in Scienze Giuridiche all’Università Federico II di Napoli. Le mie variegate esperienze e gli affetti mi hanno permesso di avere valori e principi saldi ai quali non rinuncerei mai. Credo nelle scelte e nel coraggio dell’uomo, credo nella forza della parola e della scrittura, credo nella capacità di lasciarsi sempre meravigliare dalla vita, credo nella possibilità di creare ogni giorno un mondo migliore.
Piano Vetrale e i suoi murales, tra meraviglie e storie cilentane ultima modifica: 2019-06-05T09:00:48+02:00 da Gianni Fiorito

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