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Pontecomix: intervista al creatore Lucio Blasi

Pontecomix - Il logo stilizzato della scorsa edizione

Pontecagnano si è sempre distinta per le sue iniziative, entusiasticamente accolte da tutto il territorio salernitano. Oggi, però, parliamo di un mondo di nicchia, che pian piano sta giustamente emergendo. Il Pontecomix è uno degli eventi attesi di questi giorni, che finalmente apre di nuovo i battenti domani.

Pontecomix: l’angolo di intrattenimento

Nell’ex tabacchificio Centola, il Pontecomix accoglie curiosi e annoiati, bambini e adulti, per dare spazio al divertimento di tutti. La fiera partirà domani, con un programma vasto ed interessante. Oltre i numerosi ospiti – come i fumettisti Il Baffo e Giovanni Quasirosso o, ancora, i doppiatori Alex Polidori e Sara Labidi, ci saranno numerosi cosplayer che vi porteranno in un luogo incantato. Come la magia che diventa realtà, il Pontecomix dà a tutti uno spazio per sentirsi a casa esprimendo sé stessi, catapultandoci nel mondo nerd. Studiate il programma: il 18 e il 19 ci saranno tantissime cose da fare alla fiera dell’intrattenimento. Tra i vari stand sul fumetto e il programma fitto di eventi, il divertimento è assicurato. La ciliegina della torta è il suo creatore, Lucio Blasi, che ha risposto a qualche domanda per noi per spiegarci l’evento.

Pontecomix - Gli ospiti durante l'evento

1.Da dove nasce l’idea del Pontecomix?

Il progetto Pontecomix ha avuto origine un po’ per caso, così come tutte le grandi idee è nato durante un pomeriggio al bar con gli amici, quelli che sarebbero poi diventati i miei compagni di viaggio in questa avventura. Da sempre appassionato di fumetti e cultura pop, sono cresciuto “a pane e playstation” e l’idea di dare vita ad una vera e propria fiera del fumetto è stata per me la concretizzazione di una passione. Ma, tornando a quel famoso pomeriggio, dicevamo “apriamo una pizzeria? No, meglio un bar…” Ecco, ho reso l’dea. A quel punto ho menzionato l’idea fiera del fumetto che ha da subito riscosso un consenso generale tra tutti i presenti. Da lì a tre mesi, il primo luglio 2017, abbiamo dato vita alla prima edizione del Pontecomix and fun al parco archeologico.

Com’è stata la prima edizione del Pontecomix?

E’ stata sicuramente un esperimento, un po’ per la nostra inesperienza nel campo, un po’ perchè non sapevamo come Pontecagnano potesse rispondere ad un evento di questo genere. Nonostante ciò il Pontecomix ha riscosso un notevole successo ed è stata in generale ben accolta, soprattutto da parte delle famiglie e dei bambini che non hanno rinunciato a partecipare a questo evento.

Come ha reagito Pontecagnano?

Essendo la prima manifestazione di questo genere a Pontecagnano, eravamo preparati al peggio. Di contro, la città ha reagito benissimo al Pontecomix, supportandoci e partecipando a pieno all’evento. La prima edizione è nata con l’idea di coinvolgere in particolar modo famiglie bambini, con spettacoli e concerti a tema Disney. Personalmente ho molto a cuore che anche i più piccoli possano aprirsi a questo mondo che stimola la creatività, portandoli fuori dal mondo digitale.

Credi che il Pontecomix risollevi il nostro bagaglio culturale?

Certo, questo è proprio uno degli obiettivi cui auspichiamo a realizzare. E’ innegabile che fin dalla prima edizione abbiamo cercato di portare contenuti di alte qualità che vertevano anche su tematiche importanti. Nella seconda edizione, del 2018 abbiamo collaborato con la Polizia Di Stato per il progetto Commissario Mascherpa, che tratta tematiche importanti e porta un messaggio positivo. Quest’anno in egual modo avremo il piacere di ospitare Christian Geroso, che svolgerà un laboratorio teatrale di livello professionale e unico nel suo genere: L’arrevuoto. In linea generale credo che il Fumetto e il mondo a cui appartiene sia un veicolo fondamentale e importantissimo per ristabilire un concetto di Cultura condiviso da tutti, troppe volte sottovalutato.

Pontecomix - Un travestimento da Thor

Quanto è cresciuta la manifestazione negli anni?

E’ cresciuta tanto, a livello di contenuti e ospiti, il chè ci ha permesso di arrivare ad un pubblico e ad un target sempre più ampio. Nel 2017 siamo partiti da 7 ospiti, oggi invece ne ospiteremo più di trenta, tra doppiatori, attori, artisti, fumettisti, streamer e youtuber. Siamo orgogliosi che il Pontecomix sia cresciuto così in fretta e che sia diventato un contenitore di contenuti eterogenei e di qualità.

Cosa ti aspetti da questa nuova edizione?

Mi aspetto tanto, in particolare che il Pontecomix riesca a diventare un contesto importante all’interno della scena fieristica Campana. Inoltre, prevediamo una maggiore affluenza, con un pubblico diversificato che abbracci diversi contesti.

Che consiglio daresti a chi vuole avvicinarsi al mondo nerd?

Il mio consiglio è di individuare un genere preferito ed iniziare dai grandi classici. Io, ad esempio, ho iniziato dal ciclo di Frank Miller di Batman e da allora non ho più smesso.

Potete consultare il programma completo qui.

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ora sta proseguendo gli studi presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, con il corso magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica.
Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sette anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata e, nel 2018, ha partecipato alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia.

Pontecomix: intervista al creatore Lucio Blasi ultima modifica: 2019-05-17T09:00:27+02:00 da Elena Morrone

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