ARTE E CULTURA

Ravello Festival nella “Città della Musica” della Costiera

Cropped Giardini Di Villa Rufolo A Ravello.jpg

Chiunque visiti la Costiera Amalfitana non può che rimanere incantato dagli splendidi panorami di Ravello, la “Città della Musica” a trecento metri dal mare. Dal 17 Aprile al 20 Ottobre, torna il Ravello Festival, uno dei più raffinati e famosi eventi musicali d’Italia. Tra i favolosi giardini di Villa Rufolo, la voce senza tempo di orchestre e musicisti internazionali si unisce alla meraviglia dei paesaggi della costiera.

Tra i giardini di Villa Rufolo

La sede storica del festival è Villa Rufolo, edificio trecentesco nel cuore di Ravello. Il nome della villa deriva dall’omonima famiglia di ricchi commercianti che ne fu inizialmente proprietaria. Un “Landolfo Rufolo”, ricco mercante di Ravello, è citato anche da Giovanni  Boccaccio nella seconda giornata del suo Decameron. L’aspetto attuale della villa è dovuto al lord scozzese Frencis Nevile Reid, che a metà ‘800 l’acquistò e la ristrutturò secondo il gusto dell’epoca. La struttura è un mirabile esempio dello stile arabo-normanno. Il suggestivo Chiostro sfoggia una doppia fila di colonne, decorate con motivi arabo-siculi. Caratteristica è la Torre Maggiore, simbolo della ricchezza e della fama della famiglia Rufolo. Restaurata nel 2017, oggi ospita il museo verticale della villa. Come non citare poi le aiuole fiorite e i giardini di piante esotiche volute dalla passione botanica di Lord Reid.

Vista nebbiosa dalla città di Ravello

Ravello, Città della Musica

Nel 1880, il celebre compositore tedesco Richard Wagner visitò Villa Rufolo. Affascinato dunque dalle sue meraviglie floreali, affermò di avervi rivisto il giardino di Klingsor del secondo atto del Parsifal, il suo ultimo dramma. In suo onore, l’orchestra del San Carlo di Napoli organizzò quindi diversi concerti nei giardini inferiori della villa sin dagli anni trenta. In occasione della loro partecipazione a uno di questi , la città di Ravello dedicò alla principessa Marie José del Belgio, consorte di Umberto di Savoia, il Belvedere della Principessa di Piemonte. Successivamente, nell’estate del 1953, a 70 anni dalla morte di Wagner, Paolo Caruso propose l’organizzazione dei “Concerti wagneriani nel giardino di Klingsor”. Quell’anno fu costruito il palco sospeso nel vuoto. Dal 2003, la Fondazione Ravello ha quindi riproposto queste iniziative nella formula del Ravello Festival.

Musicisti di notte al Ravello Festival

Il Ravello Festival quest’anno

Infinita è la lista delle orchestre, dei musicisti, dei ballerini e degli attori da tutto il mondo ospitati a Villa Rufolo. I repertori oggi includono tutti i più grandi compositori, assieme ai giovani talenti musicali. L’edizione 2019 si propone inoltre di mostrare un’immagine dell’Italia tra passato e futuro. Due sono le sezioni principali: l’“Orchestra Italia” propone molte tra le migliori orchestre del nostro paese; “La meglio gioventù” offre invece spazio ai ragazzi dei conservatori italiani. Tra queste, oltre all’immancabile Orchestra del Teatro di San Carlo, anche quelle del Massimo di Palermo, del Carlo Felice di Genova e del Comunale di Bologna. Indimenticabile è stato il concerto all’alba, evento clou sold-out da mesi. Quest’anno Ravello ha salutato il sorgere del sole con la quinta di Beethoven.

Davide Proto

Autore: Davide Proto

Davide Proto, nato a Salerno nel 2000, si è diplomato al Liceo Classico Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino d’istituto “Kaos”. Attualmente studia Lettere Classiche presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Tra un pisolino e l’altro legge e scribacchia un po’ di tutto: ha partecipato a diversi concorsi letterari e pubblicato un libriccino di poesie.
Ravello Festival nella “Città della Musica” della Costiera ultima modifica: 2019-08-15T09:00:54+02:00 da Davide Proto

Commenti

To Top