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ARTE E CULTURA

Santa Lucia, nel Cilento una ricorrenza molto sentita e partecipata

Santa Lucia in un dipinto

La ricorrenza di Santa Lucia è un appuntamento decisamente importante per il Cilento e per tantissime realtà del Meridione d’Italia. Nonostante la festività cada alle soglie dell’inverno, nel tempo non ha mutato la sua forte vocazione attrattiva sia sotto l’aspetto religioso sia sotto l’aspetto sociale. La popolarità di ‘Lucia’ è certamente dovuta alla credenza popolare che, nelle sua figura, riconosce la protettrice della vista.

I luoghi nel Cilento

Diversi sono i luoghi in cui la ricorrenza di Santa Lucia fa parte della tradizione. Partiamo da Magliano Vetere. La festività patronale si celebra in due occasioni: a dicembre, memoria liturgica e la terza domenica di settembre. Mentre la prima conserva solo le funzioni religiose, la seconda è ben più ambita, sia per l’abbinamento del programma civile sia perché si raggiunge in pellegrinaggio il suggestivo santuario incastonato nella montagna. Situato alle spalle dell’abitato, è anticipato da un piccolo sentiero, talvolta intagliato nella roccia. Difficile datare la sua origine, di certo molto antico come testimonia l’affresco che rappresenta la Santa. Due spazi compongono il complesso, in ognuno di loro si trova un altare. A Sacco è stata di recente restaurata la cappella di Santa Lucia ed è stata ripristinata l’antica processione. A Laurino, la festività interessa storicamente il ‘rione Fontana’. La ricorrenza è ben sentita anche a Monte Cicerale e Cannalonga.

Santa Lucia a Cannalonga
Santa Lucia (foto Giuseppe Conte)

Santa Lucia Cilento

Sebbene i luoghi siano diversi nel Cilento, vi è un posto in particolare in cui la devozione è percettibile in modo straordinario. Bisogna raggiunge le pendici del Monte Stella e portarsi nel territorio di Sessa Cilento. Ai suoi piedi, adagiata sulla collina, sorge la piccola frazione di Santa Lucia. Il nome ne evoca in modo inequivocabile l’appartenenza cristiana. E la Santa, originaria della Sicilia, è patrona dell’antico casale. La festività si tiene a dicembre. È il giorno della ricorrenza quando numerosi fedeli, provenienti dai paesi vicini, raggiungono l’abitato. Al mattino si sussegue la celebrazione della Santa Messa. Culmine della festività, è la caratteristica processione. Poco prima dello scoccare di mezzogiorno si muove tra le vie del paese. I devoti accompagnano Santa Lucia mostrando una sobria riconoscenza che esiste ormai da secoli. Il 13 dicembre, dunque, la chiesetta situata nel cuore del paese, si riempie di pellegrini.

Martirio di Santa Lucia

Santa Lucia

Chi è Santa Lucia? E a cosa è dovuta la sua popolarità? Domande a cui bisogna rispondere per meglio coglierne l’essenza. Tuttavia può risultare anche banale, considerata la sua affermata notorietà che insiste da secoli. Nacque a Siracusa e morì nella stessa città durante le persecuzioni di Diocleziano. Non si hanno riscontri sulla tradizione che vuole Santa Lucia martirizzata cavandogli gli occhi. Questo episodio è quasi impercettibile nelle narrazioni e anche nella fase che assume canoni leggendari. E’ più probabile che sia riscontrabile in leggende emerse in tempi relativamente più recenti. Tuttavia, l’emblema degli occhi che reca su una coppa, è senza dubbio dovuto alla concezione popolare che, in Santa Lucia, riconosce la protettrice della vista. L’etimologia del nome, infatti, da ‘Lux’/Luce’ conferma l’accostamento che, da secoli, risuona nella convinzione collettiva. Ed è probabilmente l’immensa bellezza del suo spirito ad aver contribuito alla sua elevazione a patrona della vista.

Santa Lucia, nel Cilento una ricorrenza molto sentita e partecipata ultima modifica: 2019-12-11T09:00:00+01:00 da Giuseppe Conte
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