ARTE & CULTURA

Sui Monti del Cilento, dal centro alla costa meridionale

Monti del Cilento - Monte Bulgheria (wikipedia)

In questa terza tappa, dopo aver visitato il tetto del Cilento, il Monte Cervati, e la montagna storica, il Monte della Stella, proseguiamo partendo dal Monte Sacro. Saliremo in uno dei posti più noti dell’Antica Lucania. Ospita sulla sommità un grande Santuario mariano. Qui storia e natura convivono da secoli. Ripercorreremo l’antico sentiero dei pellegrini. Ancora qualche tappa e dopo aver lasciato l’interno, giungeremo sulla costa affacciandoci dal Monte Bulgheria.

Il Monte Gelbison

Con i suoi 1705 metri è fra le vette più alte del Cilento. Dai suoi versanti nascono torrenti e alcuni tra i più lunghi fiumi del territorio. Qui hanno la sorgente il Palistro, il Lambro e il Mingardo. Anche il torrente Badolato nasce qui: è uno degli affluenti dell’Alento. A valle si trova l’abitato di Novi Velia ma la sua molte tocca i territori di diversi Comuni, di cui il più grande è Vallo della Lucania. Il Monte Gelbison è anche noto come Monte Sacro. Il nome è legato all’importante Santuario che ospita alla sua sommità. Di antichissima origine, da maggio ad ottobre di ogni anno accoglie migliaia di fedeli. Molti di loro raggiungono la mete percorrendo l’antico sentiero che a tratti scolpisce il paesaggio. La vegetazione avvolge la montagna e nel periodo invernale è spesso sotto la neve.

Sui Monti del Cilento

Nella parte sudorientale del Monte Gelbison, si trova il Monte Antilia. Raggiunge e supera i 1300 metri d’altezza. Dalla montagna prende il nome anche il sottostante abitato di Montano Antilia. Dalle sue lunghe pendici boscose nasce il fiume Serrapotamo affluente del Mingardo. Prima di arrivare sulla costa, sempre nella zona interna, nella parte sud dell’odierno Cilento, si trova il Monte Centaurino. Pare che il suo nome sia dovuto alla forma che ricorda appunto un piccolo Centauro. I paesaggi che si susseguono nel territorio a volte sono simili altre volte, invece, danno l’impressione di essere in posti totalmente estranei l’uni agli altri. Sono proprio queste diversità che rendono il Cilento una terra ricca e straordinaria, sotto ogni punto di vista. Lasciamo definitivamente il versante interno e ci spingiamo nei pressi della costa. Andiamo alla scoperta del Monte Bulgheria.

Monti del Cilento - Monte Bulgheria (wikipedia)

Il Monte Bulgheria

Ultima tappa di questo viaggio è il Monte Bulgheria. È la vetta più importante della zona meridionale del Cilento. Il nome si origina da coloni bulgari che nei secoli passati giunsero alle sue pendici. A sua volta ha dato il nome al paese di Celle di Bulgheria. Non è fra le massime altezza della provincia. Raggiunge i 1225 metri. È un monte ‘solitario’ perché nelle vicinanza non si trovano altre montagne. La sua singolare forma ha restituito il simpatico appellativo di ‘leonessa addormentata’. Considerata la sua posizione poco distante dal mare, gode di un clima generale assai mite. D’inverno può essere coperto in parte dalla neve. La coltre bianca però non raggiunge altezze considerevoli. In primavera si possono ammirare i colori della ginestra: il giallo si alterna al verde della macchia mediterranea. Vi si trovano anche diversi tipi di orchidee. Più tipiche di habitat montano, invece, le piante di castagno.

Giuseppe Conte

Autore: Giuseppe Conte

Sono io quando scrivo e a volte lo faccio in rima! Amo la mia famiglia, gli amici veri, i libri e la mia terra. Adoro riscoprire le piccole storie, e cerco di rendere vitali – almeno ‘nero su bianco’ – tradizioni esanime o talvolta completamente perdute. Mi piace cucinare e spesso delle mie ricette ne faccio un articolo. Se volete contattarmi: giuseppe2021@yahoo.it

Sui Monti del Cilento, dal centro alla costa meridionale ultima modifica: 2018-12-03T09:00:01+00:00 da Giuseppe Conte

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