CUCINA TRADIZIONALE

Lo struscio e i viccilli nel Giovedì dei Sepolcri

Lo ”struscio” dei Salernitani 

Lo struscio è usanza dei Salernitani nel Giovedì Santo. Visitare i sepolcri nelle Chiese del centro cittadino.
Rigorosamente in numero dispari, con un minimo di tre, possibilmente sette.

Il giro dei sepolcri qui è appunto chiamato lo ”struscio”.

altare della reposizione

Il richiamo a periodi antichi, dove lo strofinarsi dei vestiti messi di fresco per l’occasione di festa produceva un sonoro fruscìo, si unisce al trascinarsi dei piedi che lentamente, come in processione, si muovono uno dietro l’altro tra la folla.
E chi sarà in giro per il centro storico non potrà che accompagnare lo struscio con i tradizionali Viccilli.

File di Salernitani si accostano da Pantaleone o alla Pasticceria Bassano. Queste brioches sormontate da uno o più uova vengono da sempre consumate il giovedì santo, dopo essere state benedette.
È proprio dall’uovo che prendono il nome. ”Viccillo” vuol dire ”uovicino”.

vuccilli

La ricetta che vi proponiamo è proprio quella tradizione salernitana, svelata dalla Pasticceria Bassano.

Ingredienti:

1 kg. di farina;

20 gr. di sale;

100 gr. di zucchero;

125 gr. di burro;

3 tuorli d’uovo;

15 gr. di lievito;

uova sode q.b.;

 

Procedimento:

Lavorare gli ingredienti secchi, dopodichè aggiungere uova e burro sciolto. Formare le brioche e adagiare al centro l’uovo sodo, trattenuto da una croce di pasta. Anche questa augurale e simbolica per il periodo Pasquale.
Lasciar lievitare una notte. Spennellare la superficie con un tuorlo o un po’ di latte e infornare per circa 20 minuti a 180 gradi.
Semplice, no? Lasciate crescere l’impasto e al mattino del Giovedì dei Sepolcri avrete una colazione calda in pochi minuti.

La sera potrete confrontarle con quelle storiche del centro.

Io ho già l’acquolina in bocca…

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Lo struscio e i viccilli nel Giovedì dei Sepolcri ultima modifica: 2018-03-23T07:36:10+00:00 da Erika V Mogavero

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