CONOSCERE SALERNO

Villa Pastore e le Suore Crocifisse

Villa Pastore e le Suore Crocifisse. Dai Re ai turisti.

Ubicata a Capriglia di Pellezzano, in una posizione strategica che sovrasta tutta la città, ai piedi del Monte Diecimari. Villa Pastore oggi nelle mani delle suore crocifisse, è appartenuta ad una delle casate più importanti della Valle dell’Irno.
Vanta un passato illustre, ricco di fasti. Agli inizi del ‘900, il Principe ereditario Umberto II di Savoia faceva spesso visita alla famiglia Pastore, che era in buoni rapporti con i reali dell’epoca.
Dal XVIII secolo è stata destinata a casa vacanze per i possidenti terrieri. E oggi funziona proprio come B&B, ma anche sala ricevimenti, per meeting, convegni o come appoggio turistico durante il periodo delle Luci d’Artista.
Ceduta Villa Pastore alle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia da uno dei discendenti, Vittorio, nel 1969.

Umberto di Savoia a Villa Pastore

Umberto di Savoia a Villa Pastore

 

La fondatrice di questo corpo nacque a Capriglia, il 12 dicembre 1847, Madre Maria Pia della Croce, al secolo Maddalena Notari.
La struttura si trova in Via M. Pia Notari. La religiosa eresse una nuova casa del suo Istituto, nella stessa villa che l’aveva vista nascere. Proprio di fronte Villa Pastore.

Villa Pastore oggi

La giovinezza di Maddalena Notari

In realtà, la Beata visse poco in provincia di Salerno. Ebbe un’infanzia abbastanza triste lontano dalla famiglia, che aveva già altri figli e importanti affari da curare.
Trovò ben presto conforto nella preghiera e nella sua vocazione, ma fu osteggiata dai parenti per questo. A soli 3 anni venne affidata ad uno zio paterno di Napoli.
A 15 aveva già deciso che avrebbe preso i voti per diventare monaca, ma solo nel 1871 troverà in don Salvatore Barbara un padre spirituale pronto a guidarla nelle sue scelte.
Ritirata come ”monaca di casa” nell’abitazione del fratello, consuetudine molto diffusa un tempo, soprattutto nell’Italia del Sud. Le donne desiderose di servire Dio, continuavano a vivere in casa, seguendo un cammino spirituale con la guida di sacerdoti o religiosi.
Dopo un periodo trascorso a organizzare l’Orfanotrofio di Barra, sentì l’esigenza di creare un nuovo ordine religioso che si dedicasse all’espiazione dei peccati degli uomini. L’approvazione della nuova Chiesa arrivò nel 1892. Principali attività erano l’assistenza educativa e sociale dei giovani e la confezione delle ostie e del vino per la celebrazione delle Messe.

Presenti soprattutto nel Sud e nel Centro Italia, ma anche nelle Filippine, in Perù e Indonesia, troverete le Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia ad accogliervi in quel di Capriglia.
Per un soggiorno rilassante e rigenerante, immersi nel Parco con alberi secolari e ampia e attenta scelta di fiori e piante.
Recupero di una storia e di una tradizione che vedono protagonista Villa Pastore.

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Villa Pastore e le Suore Crocifisse ultima modifica: 2017-12-12T07:45:12+00:00 da Erika V Mogavero

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