CURIOSITÀ

Autunno, nel Cilento tra i colori di una tiepida stagione

frutti del melograno in autunno

Autunno e subito alla mente i colori cangianti. Le accese sfumature che si addensano man mano che il tempo avanza. Così nel Cilento è un continuo ribollir di tini, in cui fermenta il vino mentre le campagne si animano per la raccolta delle olive. E che dire dei suoi frutti? Un fugace viaggio tra i ricordi e gli alberi con le chiome rosseggianti, ci porta profumi e sapori assolutamente straordinari.

Autunno

L’autunno è la stagione che al solo pronunciare il nome si associa la caduta delle foglie. Una immagine ben impressa nella nostra mente. Riporta stati d’animo talvolta silenti e penetranti. Sarà perché è una delle stagioni di ‘mezzo’. Se in primavera il ‘mondo sboccia’, nell’autunno la natura si rigenera e si riposta. Aspetterà l’inizio ‘del nuovo’. E intanto ‘Cadono le foglie’, come ci ricorda Callevi nella sua celebre poesia, che a nessuno è sfuggita tra i banchi di scuola:

Cadono già le foglie. Sono stanche.
Hanno visto tant’acqua e tanto sole.
Sbocciate con le tenere viole,
cadono prima delle nevi bianche.
La loro vita dura una stagione:
cadono a sciami,a sciami frusciando;
i bimbi le sparpagliano passando
e le raccolgono a farsene corona.
Il vento le trasporta in mulinello
e soffia e picchia con malinconia;
esse fan tutti gli anni questa via:
parton col brutto e tornano col bello.

Mirtilli in autunno
Mirtilli in autunno (foto Giuseppe Conte)

Autunno giallo, rosso e…viola!

In questa stagione la natura ci riserva davvero una ricchezza unica. Sono tanti i frutti che giungono a maturazione proprio tra ottobre e dicembre. Se tra le colture padroneggia l’olivo, è bene assaporare l’essenza di nomi non sempre ben noti. Tra la macchia mediterranea spunta il corbezzolo. Sulla pianta fiori e frutti convivono tra i rami e le foglie. Una simbiosi che ci riserva la nostra campagna soprattutto nei mesi di ottobre e novembre. Il suo colore è il rosso ma prima di dipingere il paesaggio con la sua tonalità più scura, passa dal verde al giallo. Tra l’altro, è in ottima compagnia. Non mancano infatti, proprio in questi giorni, i mirtilli, con il loro colorito viola. E che dire del denso profumo che si disperde nell’aria? Passeggiando è facile imbattersi nelle mille sfumature che rivestono il paesaggio autunnale. Un viaggio che rilassa la mente e stimola il palato!

Corbezzolo in autunno
corbezzolo (foto Giuseppe Conte)

Un frutto da sgranare…

Il melograno è l’albero che ci regala dolci frutti: i granati nel dialetto cilentano. Il nome lascia intuire la particolare forma dei chicchi racchiusi in una robusta buccia. È solo nel momento in cui lo ‘sgraniamo’ che si rendiamo conto della ‘bellezza interiore’ della melagrana. Nelle coltivazioni del Cilento è ancora ben rappresentato. Spuntano spesso ai margini delle aie delle vecchie abitazioni di campagna. Evocano un vissuto forse lontano ma non troppo. Basta solo provare ad immaginare la genuinità con cui si viveva un tempo. E che dire del suo accostamento alla benevolenza? Fin dall’antichità il frutto del melograno ha una significativa simbologia. Racchiude fertilità, abbondanza e longevità. Così è d’uso conservare qualche melagrana per Natale. Si consumerà convivialmente in occasione del pranzo. Un’usanza che ancora resiste. E chissà che non porti fortuna un po a tutti… basta assaporarla!

Giuseppe Conte

Autore: Giuseppe Conte

Sono io quando scrivo e a volte lo faccio in rima! Amo la mia famiglia, gli amici veri, i libri e la mia terra. Adoro riscoprire le piccole storie, e cerco di rendere vitali – almeno ‘nero su bianco’ – tradizioni antiche o talvolta completamente perdute. Mi piace cucinare e spesso delle mie ricette ne faccio un articolo. Se volete contattarmi: giuseppe2021@yahoo.it
Autunno, nel Cilento tra i colori di una tiepida stagione ultima modifica: 2019-11-20T09:00:53+01:00 da Giuseppe Conte

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