Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni

Sant’Angelo a Fasanella, custode di eterna bellezza

Sant'Angelo a Fasanella, panorama

Sant’Angelo a Fasanella è un piccolo comune che conta circa 600 abitanti e fa parte del Parco Nazionale del Cilento. L’abitato si sviluppa in una posizione assai suggestiva e può vantare un patrimonio artistico e naturalistico fra i più imperiosi della zona. Ma la straordinarietà di questo luogo è data dalla presenza di ben due siti Unesco all’interno del suo territorio.

Sant’Angelo a Fasanella: storia, arte e natura

Il nome è l’unione degli antichi centri di Sant’Angelo e Fasanella, quest’ultima città distrutta da Federico II di Svevia, di cui ancora si conserva memoria. Il paese è storicamente diviso nei tre rioni denominati ‘Sopra la terra’, ‘Dentro la terra’ e ‘Sotto la terra’. Tra le architetture del centro storico, emergono il Castello Baronale e la Chiesa di Santa Maria Maggiore ma passeggiando per le vie del centro è possibile imbattersi in altrettanti edifici importanti che richiamano la storia dei secoli scorsi. Oltre la grande Piazza Ortale si trova il Convento francescano mentre ai margini del paese, va ricordata la chiesetta della ‘Madonna della Pinna’.
Tre giorni prima dell’ascensione, la statua della Vergine è qui portata in processione dalla chiesa madre; nel giorno della festività, invece, avviene il percorso inverso e per l’occasione, come accade anche altrove, si da vita ad una storica tradizione culinaria che prevede la preparazione dei ‘tagliolini con il latte’.

Sant'Angelo a Fasanella - cascate dell'Auso

Ma Sant’Angelo è un paese davvero unico e riesce ad offrire ai visitatori emozioni di un viaggio che unisce perfettamente arte e natura. A poco distanza dall’abitato, da una grotta sgorgano le sorgenti dell’Auso: queste acque daranno vita al torrente Fasanella. In origine venivano convogliate per alimentare un mulino, oggi formando delle scenografiche cascate che si ricompongono in uno delizioso laghetto prima di discendere verso valle, rappresentano uno dei luoghi più belli in assoluto del Parco del Cilento. Qui sorgeva anche l’antica Fasanella come testimoniano alcuni resti. Oggi la zona è un’area attrezzata per concedersi piacevoli momenti a contatto con la natura, senza tralasciare la componente storica ed artistica. E se la natura a valle è particolarmente generosa, non da meno è il versante alle spalle del paese: siamo alle pendici dei Monti Alburni. Qui si trova un’interessante scultura rupestre: l’Antece.

Sant'Angelo a Fasanella - Costa Palomba, Antece

L’Antece e la Grotta di San Michele: Patrimonio Unesco

Sulla cima di Costa Palomba a 1125 m s.l.m., un valoroso guerriero veglia su queste terre: è l’Antece. La figura è completamente intagliata nella roccia ed è posizionata su un piccolo pianoro roccioso; non si conosce la sua storia che rimane in buona parte avvolta dal mistero. Pronto a difendersi con il suo scudo ed a mano armata, in silenzio sembra voler proteggere la montagna. Secondo alcuni studi, l’origine è da ricercare tra il V e il IV secolo a.C..
Per la sua singolarità l’Unesco l’ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Ma chi pensa che la visita al paese si esaurisca qui, si sbaglia di grosso: la ‘Grotta di San Michele Arcangelo’ è un prezioso Santuario rupestre, anch’esso dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

Sant'Angelo a Fasanella - interno Grotta di San Michele

La nascita di questo posto va ricercata nel lontano passato; ma ancora una volta ci troviamo difronte ad una storia a tratti incerta. Non vi è dubbio invece che nel corso dei secoli abbia potuto arricchirsi di apprezzabili opere. All’ingresso vi è un grande portale; prima di entrare lo sguardo cade sul possente campanile che si vede dall’esterno. All’interno, tra le opere principali, una edicola di stile gotico e la statua marmorea dell’Arcangelo Michele: quest’ultima situata su un meraviglioso altare che fu voluto dall’abate Caracciolo; lo stesso fece anche costruire il pozzo e il pulpito. La cappella interiore, invece, è dedicata all’Immacolata e sull’altare vi si trova una tela del XVII secolo.

Sant'Angelo a Fasanella - interno della Grotta di San Michele

Giuseppe Conte

Autore: Giuseppe Conte

Sono io quando scrivo e a volte lo faccio in rima! Amo la mia famiglia, gli amici veri, i libri e la mia terra. Adoro riscoprire le piccole storie, e cerco di rendere vitali – almeno ‘nero su bianco’ – tradizioni esanime o talvolta completamente perdute. Mi piace cucinare e spesso delle mie ricette ne faccio un articolo. Se volete contattarmi: giuseppe2021@yahoo.it

Sant’Angelo a Fasanella, custode di eterna bellezza ultima modifica: 2018-09-27T09:00:20+00:00 da Giuseppe Conte

Commenti

To Top