CUCINA TRADIZIONALE

Appresso a San Matteo con panino e mevza

Lo Street Food a Salerno si chiama ”Pane e Mevza”

In questi giorni, per le strade è tutto un aroma di aceto. Tutto ne è impregnato. Marciapiedi, pareti, balconi, finestre, l’aria di Salerno è ”Panino con la Mevza”.
Si avvicina la tanto attesa festa patronale, il 21 settembre a Salerno si celebra San Matteo. Che siate credenti, o meno, è d’obbligo riversarsi tutti per strada in attesa della processione. La curiosità di vedere chi presenzierà in prima fila e viversi come tradizione e folklore cittadino la parata di questa giornata salernitana.
Le cronache cittadine si occuperanno di un particolare fondamentale: se ”Lo Sceriffo” stringerà la mano al Vescovo. Ormai alcune dinamiche sono diventate propizie occasioni per stimolare l’osservazione e captare cosa accade dietro le quinte delle due massime potenze storiche: Stato e Chiesa.
I più invece approfittano semplicemente di una passeggiata al centro o sul Lungomare nel giorno di festa.

Milza ripiena in occasione della festa patronale

Milza ripiena in occasione della festa patronale

 

Ma chi si sta indaffarando di gia’ sono le casalinghe di vecchia scuola, quelle che giorni prima devono scegliere il pezzo migliore di carne da riempire con aglio e prezzemolo e far marinare con l’aceto almeno un giorno prima.
Se siete fortunati e non avete una mamma di Salerno che ne conserva la ricetta originale, il dito di San Matteo vi indicherà la via per assaggiare il piatto tipico.
A Via Roma, senz’altro Pane e Pummarol’ vi servirà la Mevza di Nonna Nuccia nel panino, con tanto di sughetto piccante.

 

Panino con la mevza

Panino con la mevza

Per gli amanti dei sapori forti

INGREDIENTI
1 milza di vitello
1 litro di aceto rosso
2 bicchieri di vino rosso
1 spicchio d’aglio
prezzemolo fresco
1 cucchiaio scarso di peperoncino forte
olio extravergine di oliva
menta
sale

PROCEDIMENTO:

Creare delle sacche facendo dei tagli nel pezzo di carne e inserirvi all’interno prezzemolo, peperoncino e aglio tritati. Chiudere con lo spago da cucina o con gli spiedini.
Fate soffriggere per una ventina di minuti entrambi i lati e a questo punto unite l’aceto e il vino rosso.
Dopo ciò sfumare a fuoco lento per almeno un paio d’ore girando di tanto in tanto e, se necessario, aggiungete sia vino che aceto.
Fate raffreddare prima di affettare. Questo piatto va servito freddo e sul pane, come avrete capito.

L’assonanza di Palermo con Salerno si trova anche nella Mevza, ma pare che il procedimento si differenzi in qualcosa tra il palermitano e il salernitano e nella città siciliana non c’è un giorno tipico per trovarla come Street Food. Qui da noi, per gustare questo piatto in qualsiasi periodo dell’anno, potete recarvi solo al ristorante storico Vicolo della Neve!

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Appresso a San Matteo con panino e mevza ultima modifica: 2017-09-19T07:42:30+00:00 da Erika V Mogavero

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