CURIOSITÀ

La disavventura di Palinuro ancorato alle coste Cilentane

Palinuro

“Ora mi tengono le onde e i venti mi volgono alla costa”. Alla volta dell’Italia, per il nocchiero Palinuro vi fu una strana sorte che lo condusse sulla Costa Cilentana.
Furono il dio Sonno ed il vento di Mezzogiorno a condurre Palinuro sulle nostre coste. Virgilio nell’Eneide individua questa località proprio nel salernitano.
Gli indigeni della zona non ebbero pietà per Palinuro che colpito da una cattiva sorte si ritrova sulle spiagge locali. Maltrattato, ucciso e abbandonato in mare il corpo del valoroso probabilmente è ancora qui, nel nostro Golfo a fare da ancora a quella che è la nostra terra.

 

George Christoph Eimmert - Palinuro, Timoniere di Enea cade in mare

George Christoph Eimmert – Palinuro, Timoniere di Enea cade in mare

Così si è compiuto il volere degli dei

Così ha preso il nome la località attuale di Palinuro. Fu per volere di Nettuno che la sorte del nocchiero di Enea prese un’inclinazione infelice. Il patto tra Venere e Nettuno stabiliva che la salvezza di Enea doveva prevedere una vittima sacrificale. Questa fu proprio lui.
Non finisce qui la storia di Palinuro. In seguito a quest’accaduto, Enea il suo condottiero, accompagnato dalla Sibilla Cumana, scese negli inferi e incrociò il suo nocchiero nell’Ade. Una sola richiesta porse l’anima del defunto. Di cercare fra gli scogli il suo cadavere e consentire al suo corpo una sepoltura dignitosa. Fu così che oggi il giovane Palinuro è costantemente ricordato. Una promessa che la Sibilla Cumana ebbe modo di rivelargli, confidando anche che il suo corpo non sarebbe mai stato ritrovato nei fondali marini.
Una notizia amara accompagnata dalla certezza che il ricordo del sacrificato nocchiero sarebbe rimasto pregnante e significativo nel corso dei secoli, sulle coste cilentane.

 

Palinuro

Palinuro

Virgilio, i saraceni e i reperti di Palinuro

Il Libro V dell’Eneide ha quindi avuto in serbo una storia particolare che raccontasse l’origine di un luogo che senza dubbio colpì Virgilio.
Palinuro non è solo una delle più belle località di mare sulle cui spiagge si riversano turisti da tutto il mondo. È anche una delle testimonianze storiche più concrete sul territorio. Palinuro pare fosse abitata già da diversi secoli. I reperti scoperti negli anni ’50 sono la dimostrazione attraverso le necropoli della presenza dell’uomo già in epoche antichissime.
Diversamente da quanto si possa pensare però ancora non sono saltati fuori ritrovamenti dell’epoca romana, seppure si supponga che per la sua posizione Palinuro fosse stata molto sfruttato come territorio durante quel periodo.
Palinuro inizia a vivere uno sviluppo più concreto durante le invasioni saracene, nel periodo storico più formativo per il suolo salernitano. Infatti pare però che nel 1464 ci fu uno dei più violenti conflitti tra autoctoni e saraceni proprio nel territorio di Palinuro.

Francesca D'Elia

Autore: Francesca D’Elia

Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture. Sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori.
Segno zodiacale: Bilancia

La disavventura di Palinuro ancorato alle coste Cilentane ultima modifica: 2017-08-25T07:59:25+00:00 da Francesca D'Elia

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