CUCINA TRADIZIONALE

La Regina delle Mele: la Mela Annurca

Piueconomia Mela Annurca

La regina delle mele è Salernitana e si chiama Annurca.
Polpa bianca e croccante, gusto acidulo e al contempo zuccherino con un sentore di fiori. La Mela Annurca è l’unica mela terrona, ormai denominata IGP. L’unica a non provenire dal Trentino, ma ad essere fortemente stanziata nel territorio Campano sin dai Tempi degli antichi Romani.
Risalgono al I sec d.C. i reperti trovati negli scavi di Ercolano, come i dipinti che illustrano la raccolta del frutto.

Mela annurca

Mela annurca

 

La raccolta fedele alla tradizione

Le mele si raccolgono ancora acerbe, secondo gli antichi metodi tradizionali. Il colore è inizialmente verde con delle striature rosse, che poi coloreranno l’intero frutto. Si stipano nei melai. Vengono conservate su letti di paglia, detti “toccole” e rigirate periodicamente perché tutte le parti prendano il sole e si colorino. È così che diventano di quel bel colore rosso che conosciamo. Anche le mele marce si utilizzano, per l’alimentazione animale o per fare i liquori. Anche se a dire il vero quelle un pó “toccate” sono le migliori!

Una Mela Annurca al giorno...

Una mela al giorno… 

La mela Annurca, originaria della regione Campania, è caratterizzata dalla più elevata concentrazione di  procianidine, soprattutto procianidina B2. I capelli, protetti da questi elementi della mela, subiscono meno danni dagli ossidanti dell’ambiente. È stato rivelato da uno studio sperimentale della Federico II, in sinergia con il Pascale e il Centro Nazionale Tumori. Pare che pazienti che assumevano integratori di procianidine per abbassare il colesterolo, una volta sviluppato il cancro abbiano perso una quantità di capelli notevolmente ridotta durante i cicli di chemioterapia. Sarebbe una scoperta sensazionale tutta campana, quantomeno per alleviare le difficoltà dei pazienti in un momento così critico.

Torta di mele di Sal de Riso

Torta di mele di Sal de Riso

La torta della nonna piace a tutti

Ingredienti.

Per la frolla:

600 gr farina

300 gr margarina vegetale

300 gr zucchero

2 uova

Per il ripieno e la decorazione:

Pan di Spagna q.b.

Crema pasticcera

3 mele

Rhum per dolci

Procedimento

Impastare gli ingredienti per la frolla, formando la classica fontana al centro della farina. Far riposare in frigo almeno mezz’ora, dopodiché stendere in una teglia per crostate e livellare i bordi.

Nel frattempo, tagliare le mele a fettine sottili e lasciarle macerare ricoperte da zucchero e succo di limone.

A questo punto, coprire il fondo con crema pasticcera e uno strato di Pan di Spagna, che avrete precedentemente preparato.

Ricoprire con la crema restante e decorare con le fettine di mela a raggiera.

In forno a 170° per 35 minuti.

Controllate sempre che il fondo sia ben cotto, il tempo potrebbe variare in base al vostro forno.

Una volta freddata, potete ricoprire con una glassa di zucchero, per rendere lucida la superficie e conservare al meglio l’aspetto delle mele.

L’avreste detto mai che questo è un dolce tipico salernitano?

 

 

 

 

 

 

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

La Regina delle Mele: la Mela Annurca ultima modifica: 2018-06-04T10:53:11+00:00 da Erika V Mogavero

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