CUCINA TRADIZIONALE

Con la Minestra di Sciurilli Salernitana è subito estate!

Fiori Di Zucca1

 

È strano come spesso associamo dei cibi a delle persone e a quelli leghiamo il nostro affetto e il sentimento della mancanza.
Chi ha avuto una nonna salernitana, come l’ho avuta io, non potrà obiettare sul fatto che si mangiava quello che il nonno portava in tavola dall’orto. E non potrete dimenticare l’abitudine, ormai desueta, di aggiungere nelle minestre il grasso del prosciutto e la scorza del Parmigiano. Immancabilmente, la minestra d’inverno era maritata e d’estate andava in vacanza. Con l’arrivo della bella stagione, il matrimonio avveniva tra sciurilli, patate e zucchine. Io da bambina non aspettavo altro che la nonna ne mandasse un pò a casa.

 

Minestra Fiori Di Zucchine

Minestra Fiori Di Zucchine

 O ti mangi sta minestra…

La minestra ha origini antiche. Sin dal ‘200 pare compaia nei ricettari. Si distingue dalla zuppa, che dovrebbe avere la peculiarità di inzuppare, per l’appunto, il pane raffermo. Può essere servita sia in brodo che asciutta. Con riso o pasta e immancabili le verdure. Anche se il termine si associa in particolar modo all’inverno e ad un piatto di brodaglia, vi assicuro che la minestra di sciurilli é ancora più buona mangiata fredda. Fa decisamente parte di quei piatti che più “riposano” più sono buoni.

In realtà, “minestra” deriva da “minestrare”, che vuol dire semplicemente ” servire in tavola”.

 

Fiori Di Zucca

Fiori Di Zucca

La bontà dei sciurilli. Minestra o pastella?

Come in molti altri casi in cucina, la parte della pianta che mangiamo e adoriamo è il fiore, non il frutto. Di colore giallo intenso. La corolla a forma di stella. Diciamoci la verità, i sciurilli non hanno un apporto nutrizionale considerevole. D’altronde, sono talmente leggeri che dovremmo mangiarne un chilo per ottenere qualcosa. Prospettiva che si presenta allettante quando li abbiamo in pastella! Ma quanto sono buoni??!?

Vediamo, dunque, come preparare questa meravigliosa minestra estiva. Piatto unico o gustoso contorno dei pranzi al ritorno dal mare.

Minestra di sciurilli

Minestra di sciurilli

Ingredienti

3 zucchine
3 patate
Pomodorini pelati
Manciata generosa di fiori di zucchine
Cipolla
Olio e.v.o.

Procedimento

In teoria, i fiori aperti andrebbero bene per le frittelle e quelli chiusi per la minestra. In realtà, c’è chi sostiene che non cambi nulla ai fini del risultato. Semplicemente, uno è femmina e l’altro è maschio. Uno si trova attaccato al frutto e laltro cresce indipendentemente sulla pianta.

In un tegame, fate soffriggere la cipolla con un filo d’olio. Aggiungere patate e zucchine tagliate a tocchetti e poi i sciurilli e i pomodorini. Aggiungere un litro di brodo o semplicemente acqua, il brodo si formerà cuocendo le verdure. Lasciare sul fuoco una mezz’oretta, fino a grado di cottura desiderato. Et voilà. Il gioco è fatto. Potete gustarla subito o lasciarla raffreddare. Prepararla la mattina per la sera. È buonissima!!
E potete giocare a cercare sul fondo la buccia di parmigiano che intanto si sarà ammorbidita. Come facevamo da bambini. Chi la trovava per primo la divideva con gli altri.
E buona estate di ricordi.

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Con la Minestra di Sciurilli Salernitana è subito estate! ultima modifica: 2018-07-02T12:54:24+00:00 da Erika V Mogavero

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