CUCINA TRADIZIONALE

Oro Rosso di Bracigliano: E Cerase

Ciliegie
“Cerasa” in dialetto. Ma anche cerise in franzese, in spagnolo cereza, dal greco κέρασος.
Proviene dall’Asia Minore, l’attuale Turchia, dove si trova la città di Giresun.
In greco Kerasunta, in latino Cerasunte.
Secondo Plinio il Vecchio il generale Lucullo, nel 71 avanti Cristo, prelevò qui alcuni alberi di ciliegio per portarli nella penisola italiana. Si diffuse poi in tutto il continente europeo.
Bracigliano terra de' Cerase

Bracigliano terra de’ Cerase

Re Mida a Bracigliano colora tutto di rosso

Nell’attesa del Mascuotto e del Mallone.. O del Mallone sul Mascuotto.. Bracigliano si colora le mani di rosso. Quanti ricordi d’infanzia porta questa Festa. Soprattutto la sensazione dell’attesa per un frutto che durava il tempo di una scorpacciata. E quanti rimproveri! Perché: “stai attenta che il succo della ciliegia macchia!! Non si toglie più dalla tovaglia!!” Un pó desiderio, un pò gusto, un pò incubo, insomma. E Bracigliano, la città della Ciliegia più buona dell’anno, lo sa bene. I bambini di Bracigliano hanno il consenso di macchiarsi e di sporcarsi di rosso mani e muso, a differenza dei bimbi di tutto il resto del mondo. E sono l’orgoglio di tutto il paese. Si dà il via alla stagione delle Sagre con La Festa della Cerasa.
Che quest’anno viene inglobata nell’ evento braciglianese a 360°
Dal 29 giugno al 1°Luglio una grande festa per assaporare i prodotti tipici di Bracigliano e celebrare la musica e i “cunti” per cui la città è famosa, oltre che per le cerase.
Parliamo dell’edizione 2018 di “Bracigliano in festa – C’era una volta”, Festival gastronomico e di cultura popolare che si terrà presso il Palazzo seicentesco De Simone.
Proprio qui si può visitare un museo dedicato a Lo Cunto de li Cunti del Basile e la manifestazione ne mostrerà delle rievocazioni storiche ispirate.
E Cerase

E Cerase

La Spernocchia di Bracigliano è la più buona d’Italia

Tra l’’agronocerino-sarnese e la valle dell’Irno.
La Spernocchia di Bracigliano, per nostra fortuna, ci farà compagnia fino ad estate inoltrata.
A differenza della “Pagliaccia”, la cugina di Siano, questa è tardiva.
Il 24 giugno, festa di San Giovanni, si completa la raccolta delle ciliegie precoci e di media maturazione, per questo le piccole larve bianche del Dittero Rhagoletis cerasi che si trovano nei frutti infestati in tale periodo, sono detti appunto “giovannini”.
Medio-grande, polpa succosa e colore rosso scuro, nel 2011 ha strappato il primato d’Italia niente di meno che alla ciliegia che giocava in casa, a Visciola.
L’anno dopo conquista il marchio DOP.
Un terzo della produzione Campana proviene da Bracigliano, che la coltiva dal 700.
Il territorio ne era ricco persino durante la carestia del 1764. Negli anni ’50, eravamo la Regione più proficua d’Italia nella produzione della Cerasa.
Ricche di vit. C e di potassio, dovremmo disporne sempre tutto l’anno, se la natura volesse. Le antocianine, di cui sono ricche le ciliegie, inibiscono quegli enzimi che rispondono a processi infiammatori segnalando la sensazione di dolore. Praticamente, potremmo sostituire aspirina e ibuprofene in maniera naturale.
Il distillato dei noccioli delle ciliegie era infatti utilizzato negli stati febbrili. Oppure, l’acqua di fermentazione del frutto era in medicina aggiunta ai preparati salini per regalarne la dolcezza.
E allora approfittiamo del periodo per farne grandi scorpacciate. D’altronde si sa che “una tira l’altra”. E vediamo come conservarle per gustarle tutto l’inverno.
Ciliegie Sotto Spirito

Ciliegie Sotto Spirito

Ciliegie sotto spirito

Ingredienti

1 kg di ciliegie
500 ml di alcool puro a 95°
350 ml d’acqua
200 gr di zucchero
3 stecche di cannella (una per vasetto)
chiodi di garofano (facoltativi)

Procedimento.

Lavare e asciugare accuratamente le ciliegie. Versate in un pentolino l’acqua e lo zucchero e fate bollire per qualche minuto, finché il liquido non diventerà trasparente. Inserite le ciliegie e la stecca di cannella all’interno di ciascun vasetto, avendo cura di posizionare i frutti molto stretti. I barattoli a differenza delle marmellate non hanno bisogno di essere sterilizzati, dato che l’alcol assolverà alle funzioni battericida.

 

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Oro Rosso di Bracigliano: E Cerase ultima modifica: 2018-06-18T11:45:03+00:00 da Erika V Mogavero

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