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Le armi di Athena: la mostra sul culto di un antico popolo

Le Armi di Athena

Noi salernitani abbiamo il raro privilegio di convivere con la mitologia greca. Questa è parte di noi e siamo davvero vicinissimi a queste conoscenze che in qualche modo continuano a scorrere nelle nostre vene. Paestum è dietro l’angolo, ed è uno dei luoghi più rappresentativi della civiltà e della mitologia ellenica. I templi conservati in uno stato quasi perfetto visto il passare del tempo, sono una delle attrazioni più suggestive della nostra regione. Ed è dunque il posto giusto per “Le armi di Athena. Il Santuario settentrionale di Paestum”. La mostra, è già in corso e si terrà presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, aperta al pubblico fino al 31 Marzo 2018.
Il Tempio di Atena a Paestum è fra quelli più visitati che attira molti curiosi, appassionati e studiosi, che osservano ancora il suo Tempio alla ricerca di risposte, di dettagli, ed ogni volta c’è una forte energia che pervade quel luogo.

Busto di Athena

Dea e simbolo della cultura ellenica

Athena, o Atena o Minerva, nome utilizzato dai romani, è sicuramente una delle divinità più amate. Simbolo di una donna dalle diverse virtù, motivo per il quale i suoi “figli” potevano rivolgersi a lei per qualsiasi tipo di richiesta, invocandola e onorandola in un modo unico. Athena è una delle divinità più importanti essendo lei la dea delle arti e della guerra. Una delle più amate dunque, ma anche una delle più pregate.
Secondo gli antichi testi sceglieva in base alla fedeltà nei suoi confronti la fazione da spalleggiare, come gli Achei nella Guerra di Troia. Figura, quella di Athena, molto presente anche nei poemi di Omero, anzi fortemente determinante. Ha avuto l’importante compito di proteggere Achille, e quello di avvertire in sogno Nausicaa affinché soccorresse Ulisse. Rappresentata sempre con un elmo, una lancia e uno scudo, Athena ha sempre protetto le donne industriose e gli eroi.
Forse la fama della dea, la potenza delle preghiere a lei rivolte o la maestosità del suo luogo di culto. Fatto sta che la mostra “Le armi di Athena” è l’occasione giusta per sciogliere alcuni degli enigmi che lo scorrere degli anni e le intemperie hanno celato.

Tempio di Athena a Paesum

La mostra 

Non solo propone in esposizione molti oggetti per la prima volta, fungendo da eccellenza per chi desidera approfondire il tema delle battaglie tenutesi, ma si pone anche altri obiettivi. Ricreare la storia del Santuario, ad esempio.
Come suggerisce Gabriel Zuchtriegel, anticipando anche dei nuovi percorsi di studio e nuovi scavi, questo evento si propone di mettere insieme i pezzi di un puzzle.
La fortuna è che ci siano ancora giovani studiosi, ricercatori e appassionati che han voglia di dedicare il proprio tempo per trovare nuovi spunti, risposte, suggerimenti per ricongiungere il mondo di oggi a quello dei nostri avi, dei loro culti e delle abitudini perdute. L’occasione per ricomporre dei frammenti preziosi, dati utili per giungere a delle conclusioni sul percorso storico del nostro territorio.
Queste scoperte sono complementari anche per la salvaguardia del patrimonio culturale. Per approfondire gli accadimenti quotidiani della vita degli abitanti della Piana del Sele che svolgevano la loro giornata improntandola soprattutto intorno alle zone attorno alle quali ruotava maggiormente qualsiasi tipo di attività.
Nonostante il cuore della mostra siano le armi, riuscire a raccontare più precisamente il culto, le pratiche dedicate ad Athena è un grande successo che rende senza dubbio più lineare e accattivante la storia che fino ad ora è sembrata quasi ferma seppure costantemente presente nel salernitano.
Le armi raccolte, le statue, la conoscenza delle pratiche, tutte queste insieme hanno molto da raccontarci sulla storia del Santuario. La mostra è stata inaugurata il 25 novembre 2017 e sarà bene affrettarsi in questi giorni poiché resterà aperta fino al 31 marzo 2018. Fare un salto a Paestum in questo periodo è più che mai un obbligo.

Marco Fummo

Autore: Marco Fummo

Nato a Salerno nella primavera del 1991, dopo un’infanzia spensierata si appassiona irrimediabilmente al mondo della letteratura e della scrittura, del cinema, delle serie TV e dello sport. Diplomato al Liceo Classico De Sanctis, laureato in Editoria e Pubblicistica all’Università di Salerno e laureando in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni all’Università di Urbino, ha scritto per svariati giornali online occupandosi principalmente di cinema, serie TV e sport.
Ha nel Giffoni Film Festival una sua seconda casa, dove è stato giurato per circa 10 anni e nell’ultima edizione ha fatto parte dello staff.

Le armi di Athena: la mostra sul culto di un antico popolo ultima modifica: 2018-01-08T09:12:59+00:00 da Marco Fummo

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