ARTE & CULTURA

Tra storie e realtà: il presepe di Mario Carotenuto

Il Presepe di Mario Carotenuto

Nel caos, nel disordine e nella continua mutevolezza dei nostri tempi, il Natale resta una costanza confortante. Le persone trovano nel Natale e nelle sue tradizioni un gran conforto, un porto sicuro. E nel presepe si riscoprono bambini dal cuore grande e semplice.
A Salerno abbiamo la fortuna di poter ammirare, nella sala S. Lazzaro del Duomo, il presepe dipinto di Mario Carotenuto. Un patrimonio cittadino che spesso passa inosservato, ma portatore di valori umani e artistici altissimi.

Il Presepe di Mario Carotenuto

L’idea

Gli effetti del terremoto del 1980 erano ancora ben visibili, soprattutto nel centro storico di Salerno. Forse questo spinse l’artista Mario Carotenuto, nel 1982, a regalare ai salernitani una delle più importanti opere d’arte cittadine.
Dipinti su uno strato di 13 mm con colori acrilici, inizialmente il presepe di Mario Carotenuto conteneva soltanto le scene classiche della natività. Nella loro classicità, però, queste scene erano particolari, e a renderle tali erano i personaggi. L’intuizione artistica di Mario Carotenuto di creare i personaggi del presepe con le fattezze degli abitanti del centro storico salernitano è geniale.
Ma non solo loro, anche politici, personaggi storici e religiosi che hanno fatto la storia passata e presente di Salerno. Mario Carotenuto ha continuato il suo lavoro, e anno dopo anno ha arricchito la sua opera con nuove figure. Oggi il suo presepe conta ben 86 personaggi.

Il Presepe di Mario Carotenuto

Il presepe di tutti

“Non abbiate paura. Continuate, questa è un’opera straordinaria, controcorrente e attuale”. Questa fu la dedica lasciata sull’albo dei visitatori dal famoso critico d’arte salernitano Filiberto Menna. Era il lontano 1983, e fu uno dei primi visitatori del presepe.
Non poteva immaginare che anni dopo sarebbe diventato egli stesso uno dei personaggi dell’opera di Mario Carotenuto. Filiberto Menna, Vincenzo De Luca, il Monsignor Pierro, Alfonso Gatto, sono solo alcuni dei nomi presenti. Entrando nella sala S. Lazzaro del Duomo si resta di stucco, rapiti dalla bellezza di tutte le scene allestite.
Momenti di lavoro, di fatica e sofferenza, e pensare che quelle sono le facce di veri salernitani rende tutto più suggestivo. Un silenzio carico di meraviglia e commozione farà da padrone per tutta la visita nel presepe di Mario Carotenuto.
Sicuramente uno dei gioielli nascosti, ma non tanto, di Salerno.

Marco Fummo

Autore: Marco Fummo

Nato a Salerno nella primavera del 1991, dopo un’infanzia spensierata si appassiona irrimediabilmente al mondo della letteratura e della scrittura, del cinema, delle serie TV e dello sport. Diplomato al Liceo Classico De Sanctis, laureato in Editoria e Pubblicistica all’Università di Salerno e laureando in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni all’Università di Urbino, ha scritto per svariati giornali online occupandosi principalmente di cinema, serie TV e sport.
Ha nel Giffoni Film Festival una sua seconda casa, dove è stato giurato per circa 10 anni e nell’ultima edizione ha fatto parte dello staff.

Tra storie e realtà: il presepe di Mario Carotenuto ultima modifica: 2017-11-29T08:47:09+00:00 da Marco Fummo

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