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La Villa Comunale: lo spazio verde cittadino tra i fiori e il passato

La Villa Comunale: l’immersione nel mondo

Dimentichiamoci per un attimo il brusio che ha caratterizzato la Villa Comunale nel periodo natalizio. Eliminiamo le luci sfavillanti e i turisti incuriositi. Abbandoniamo l’idea della confusione, dei bambini urlanti e delle gite di dicembre. Togliamo tutto questo per assaporare per qualche momento la purezza di un posto ameno, bucolico, immerso nel mondo. Il nostro spazio verde cittadino offre quiete, pace, tranquillità e non solo.
Offre, infatti, l’occasione di ricongiungersi con la natura che ci circonda, con il secolare respiro del mondo che è attorno a noi. Tra gli alberi che vanno verso il cielo, le piante ombrose e il rilassante rumore dell’acqua che sgorga dalla fontana, non si può fare a meno di amare la Villa Comunale di Salerno.
L’armonioso equilibrio costruito dalla natura non è intaccato dai sentieri che la attraversano. Così, come, entrando attraverso i cancelli, non siamo distratti dal caos del mondo. Ma, anzi, facciamo nostra la purezza e la tranquillità della Villa.

Villa Comunale di Salerno

Villa Comunale di Salerno

La progettazione

Radici antiche ha questa tranquillità. Nel Medioevo, la sua storia è intrecciata alla religiosità dei conventi di San Francesco di Paola e di San Giovanni di Dio.
Poi, lasciati a crescere e a germogliare, gli arbusti sono stati inseriti nel progetto di Bellini e di Scodes, per essere sistemati. E di caratteristica curiosità è la fontana donata a Gioacchino Murat per il suo compleanno. Trasudante di storia e tradizioni, la Villa Comunale è stata poi affidata al progettista Domenico Antonio Napoli.
Passata quindi di mano in mano a molti progettisti, dobbiamo la sua splendida presenza anche al restauro del 1997. Le stradine battute sono state ridisegnate, gli elementi boschivi rimpolpati di vitalità. E ancora oggi si può godere di quello spirito ottocentesco che ha caratterizzato la Villa tramite le sue imponenti statue.

Villa Comunale di Salerno

Villa Comunale Salerno

La Villa traboccante di storia

Grazie al contesto storico in cui si colloca, la Villa Comunale di Salerno rappresenta un pezzo di storia a noi italiani molto caro. Una delle prime statue che si incontrano è quella dedicata a Giovanni Nicotera. Il patriota italiano partecipò infatti alla Giovine Italia di Mazzini, respirò l’aria di indipendenza che portò l’Italia ad essere un Paese unito.
A sfoggiare in tutta la sua bellezza, la statua di Carlo Pisacane è un elemento irrinunciabile all’interno della Villa Comunale. Lui e gli altri congiurati sbarcarono a Sapri, per liberare le popolazioni dagli oppressori e dare finalmente il tricolore alle regioni mancanti.
Infine, più recente è la statua del parlamentare Clemente Mauro, realizzata nel 1910. Non si può dimenticare poi quella di Giovanni Cuomo, combattente antifascista che giocò ruoli importanti durante i mesi di Salerno Capitale.

Tra l’immersione del verde e il denso sapore storico, la Villa Comunale non può che occupare un posto d’onore nel cuore di noi salernitani.

 

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica.
Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sei anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata. Si interessa molto di cultura orientale, praticando anche yoga e leggendo libri a riguardo.

La Villa Comunale: lo spazio verde cittadino tra i fiori e il passato ultima modifica: 2018-02-07T11:33:25+00:00 da Elena Morrone

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