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La Baia di Trentova: un tripudio di colori

Baia di Trentova

Un pacifico paesaggio si staglia davanti a voi, con una quieta aria densa di spuma marina che vi accarezza le guance. E’ questa la scena che vivrete appena arrivati alla serena Baia di Trentova. Poco dopo aver attraversato la festiva e antica cittadina di Agropoli, con il suo castello e il suo porto marino non di poco conto, tocca alla Baia di Trentova. Chiamata così a causa delle trenta uova di gabbiano – o di tartaruga – ritrovate in passato nelle grotte nascoste dalle rocce. Certo, si tratta di una leggenda, ma se non si parla in questi termini di luoghi del genere, cosa c’è di più appropriato? Considerando anche il paesaggio fiabesco che si costruisce nella baia, sembra adatta una leggenda del genere. Anche se, così tanto inverosimile non sembra, data la sua rigogliosa flora e incredibile fauna.

Baia Di Trentova

Un tripudio di colori

I colori predominanti in questo angolo di paradiso sono il blu, il verde e il turchese. Il mare cristallino, infatti, riflettendo i caldi raggi del sole, passa in rassegna tutte queste tonalità. Con la sua spuma schiumeggiante abbraccia i bagnanti, in un abbraccio limpido e rassicurante. Non a caso, è una delle mete preferite in questa parte della costiera Cilentana. Certo, difficile da raggiungere, specialmente in macchina, ma un viaggio lungo è il giusto prezzo da pagare per farsi abbracciare da questo spicchio di terra. Il mare piatto, però, oltre a conservare i colori e le sfumature di blu, non si dimentica del giallo e del rosso. Incredibile e mozzafiato, infatti, è il tramonto che si può osservare dalla Baia di Trentova. Luminoso e ambrato, dorato e rosato, qualsiasi colore assuma stupisce lo spettatore. Se, infatti, inizialmente il sole è comunque caldo e a tratti troppo insistente, nelle ultime ore del suo splendere diventa carezzevole e timido. E’ così che la Baia di Trentova si trasforma in un tripudio di colori.

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica.
Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sei anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata. Si interessa molto di cultura orientale, praticando anche yoga e leggendo libri a riguardo.

La Baia di Trentova: un tripudio di colori ultima modifica: 2018-07-19T08:54:02+00:00 da Elena Morrone

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