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CURIOSITÀ

Carnevale, una tradizione che viene da lontano

Carnevale nel Cilento - maschera di carnevale

Carnevale non ha una data stabile. L’ultimo giorno è fissato alla vigilia del Mercoledì delle Ceneri. Quest’anno ricade il 25 febbraio. Proprio la sua collocazione, che si definisce secondo la Pasqua, rivela la sua antica origine fortemente ancorata alla tradizione cristiana. Popolare in ogni parte d’Italia, risente di influenze locali secondo le consuetudini del posto. Di certo molto rappresentativo in Campania e in particolare a Napoli e anche a Salerno e nel Cilento.

Il carnevale: quando nasce… e quando finisce

E’ largamente condiviso il periodo di carnevale che si fa iniziare con la festività di Sant’Antonio Abate e termina con il martedì grasso. Il 17 gennaio segna una data importante. Molte tradizioni evocano aspetti peculiari del carnevale proprio in questo giorno. La festività religiosa è la base da cui si dipanano usanze talvolta arcaiche che risentono dell’origine del carnevale. Non a caso per l’occasione ancora oggi si prepara il pranzo della domenica. E’ un’usanza pure del Cilento. Sulle tavole non manca la pasta fatta a mano. Fusilli o cavatielli conditi con il classico sugo che prevede l’utilizzo delle carne. La dimostrazione dell’importanza attribuita al carnevale già dai nostri avi. Stessa accoglienza è riservata al martedì grasso. Vale a dire il giorno in cui si abbandona il carnevale ed ha inizio la Quaresima. Infatti, il giorno seguente è il Mercoledì delle Ceneri, una tappa importante che anticipa la Pasqua.

Carnevale nel Cilento - dolci di carnevale (foto Giuseppe Conte)
Carnevale nel Cilento – dolci (foto Giuseppe Conte)

Maschere e teatro

Ogni regione ha le sue maschere. Tuttavia quando si pensa al carnevale la mente riporta a ‘Pulcinella’ anche oltre il territorio partenopeo. Inoltre l’influenza campana si riflette in tutta la penisola. Nel Cilento, e in generale nell’area meridionale della provincia di Salerno, risente di figure arcaiche, legate soprattutto alla tradizione contadina. Ed ecco sulla scena pure la semplicità di personaggi dettati dal mondo agreste. Ne consegue una teatralità che insiste da secoli. Particolarmente significative sono due figure dall’alto valore simbolico: Carnuluvaro e Quarajesima. I nomi non lasciano dubbi. Inoltre rappresentano due periodi confinanti e sono in contrasto tra loro. Testimoniano l’antico legame e soprattutto confermano l’origine del carnevale. Ancora oggi nelle piazze è possibile assistere alla spettacolarizzazione come per le grandi tradizioni. Brevi battute si susseguono in uno spaccato grottesco in cui è trascritta la realtà di un vissuto non molto lontano.

Carnevale nel Cilento - carne al sugo (foto Giuseppe Conte)
Carnevale nel Cilento – carne al sugo consumata l’ultimo giorno di carnevale (foto Giuseppe Conte)

Carnevale, aspetti tradizionali

Come abbiamo visto due sono i personaggi principali che insistono nel carnevale del Cilento. A dire il vero sono in contrapposizione tra loro. e soprattutto sono figure che celano un significato profondo. La letteratura popolare restituisce per esempio diversi stornelli ormai quasi scomparsi. E numerose sono le filastrocche. Tra le più celebri ‘Il gioco dei se’ di Gianni Rodari:

Se comandasse Arlecchino
il cielo sai come lo vuole?
A toppe di cento colori
cucite con un raggio di sole.

Se Gianduia diventasse
ministro dello Stato,
farebbe le case di zucchero
con le porte di cioccolato.

Se comandasse Pulcinella
la legge sarebbe questa:
a chi ha brutti pensieri
sia data una nuova testa.

Carnevale, una tradizione che viene da lontano ultima modifica: 2020-02-17T09:00:00+01:00 da Giuseppe Conte

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