ARTE E CULTURA

Rutino Scalo: una storica fermata ai confini del Cilento Antico

Rutino Scalo, la stazione ormai in disuso

‘Rutino Scalo’ è una delle storiche fermate del Cilento. Una lunga galleria, verso Nord, la separa dallo scalo di Torchiara mentre, nella direzione opposta, la fermata successiva è quella di Omignano-Salento. Il paese da cui trae il nome e del quale era a servizio, risultava piuttosto distante. Ecco perché, il piccolo scalo divenne punto di riferimento soprattutto per altri centri come Lustra, Perito ed Ostigliano.

Una storica fermata

Sebbene non vanta una collocazione appetibile data la distanza rispetto al capoluogo territoriale, riesce ad essere riferimento soprattutto per gli abitanti delle contrade circostanti che si spingevano anche oltre le sponde dell’Alento. La stazione di Rutino Scalo entrò in funzione sul finire del XIX secolo. Era il 1887 quando fu inaugurata la fermata sulla linea ferroviaria che da Battipaglia scendeva verso Sud. Rimase in attività fino alla vigilia degli anni ‘60 del secolo successivo quando per costruire il secondo binario, il fabbricato venne abbattuto. La ‘nuova Stazione’ trovò posto più a Nord, oltre il piccolo agglomerato di case che vi si era formato intorno. Pur non riuscendo a diventare un vero e proprio paese, la comunità per certi aspetti è autonoma. Vi furono istituiti i servizi di base come la scuola elementare e si aprì una piccola bottega. Fu costruita anche una chiesetta dedicata ai Santi Anna e Gioacchino.

Rutino Scalo - la stazione

Il Rione Stazione: Rutino Scalo

Quelle terre che avevano pagato a caro prezzo con forti ondate migratorie la mancanza di occupazione, vedevano ora i campi sempre meno indorati di spighe ma erano riuscite a porre un lieve freno. Con l’apertura dello Scalo, si aprì una speranza di riscatto per quell’angolo di Cilento. Una rinascita che non tardò ad arrivare ma che ebbe vita breve. Durerà appena un secolo. Poco più di cento anni intercorrono tra la prima fermata,  del 1887 e l’ultima, avvenuta nell’estate del 1996. Nel 1986 chiude la scuola elementare: una pluriclasse che ormai raggruppa meno di dieci scolari. È il primo passo verso il declino. Inoltre, le nuove esigenze sociali, sono favorite dall’intensificazione dei trasporti su gomma e la vicina Statale 18 aveva accorciato le distanze. Con la soppressione della Stazione, chiude pure l’unica bottega. Il borgo si spopola. Sogni e speranze sbiadiscono nel tepore all’imbrunire delle giornate primaverili.

Rutino Scalo, la chiesa di Sant'Anna

La festa di Sant’Anna

E’ l’ultima domenica di Luglio quando i patroni escono in processione. Le campane risuonano senza troppi sfarzi ma i rintocchi raggiungono tutte le contrade. Sant’Anna è un appuntamento importante a cui non si può mancare. Brulicano le voci e ben presto l’ampia piazza si veste a festa. Il rione Stazione è devoto fin dalla sua nascita: ogni anno ci si organizza nel miglior modo possibile affinché la festa riesca in modo perfetto. La banda esegue le sue marce mentre in paese rientrano tante famiglie che nel tempo si erano spostate altrove. Così al calar della sera ecco finalmente il momento tanto atteso. Sant’Anna e San Gioacchino sono fuori dalla cappella ed in processione attraversano la borgata fino all’incrocio con la Statale 18. Al rientro i fuochi pirotecnici colorano la valle e rimbombano festosi. E quando la serata finisce ci si saluta con gli occhi lucidi stanchi ma soddisfatti.

Giuseppe Conte

Autore: Giuseppe Conte

Sono io quando scrivo e a volte lo faccio in rima! Amo la mia famiglia, gli amici veri, i libri e la mia terra. Adoro riscoprire le piccole storie, e cerco di rendere vitali – almeno ‘nero su bianco’ – tradizioni esanime o talvolta completamente perdute. Mi piace cucinare e spesso delle mie ricette ne faccio un articolo. Se volete contattarmi: giuseppe2021@yahoo.it
Rutino Scalo: una storica fermata ai confini del Cilento Antico ultima modifica: 2019-08-05T09:00:00+02:00 da Giuseppe Conte

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