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La passeggiata: dove trovare un po’ di tranquillità

Tramonto dopo una passeggiata a Salerno

Con la ripresa dei ritmi frenetici di tutti i giorni, non sempre è facile trovare un momento di pausa in cui rasserenare il corpo e lo spirito. E per quanto la nostra città abbia tanti aspetti positivi, ce ne sono altrettanti negativi che filtrano la bellezza pura che potrebbe raggiungere Salerno. Ma in questo clima di tensioni, stress e lavoro senza sosta, non bisogna dimenticare come Salerno può ridarci vita. A volte, infatti, potrebbe bastare una semplice passeggiata.

Le domeniche salernitane: la tradizione della passeggiata

Sin da quando ero piccola, due erano gli imperativi della domenica. I lauti pranzi da nonna, con la famiglia riunita, e le passeggiate per smaltire il banchetto. E se da piccola non riuscivo a capire quella passeggiata nomade e vagabonda, ora ne riesco ad apprezzare i benefici. Nonostante sembrasse fine a se stessa, la passeggiata domenicale non solo aveva il potere rasserenante di porre fine a piccoli battibecchi familiari, ma era circondata da un cristallino momento di pace. Le risate degli altri bambini che si univano al frusciare delle foglie degli alti alberi ombrosi scandivano i passi della mia famiglia. I cittadini salernitani più grandi seguivano con gli occhi i loro bambini. Oppure si fermavano ad osservare la linea scura all’orizzonte che segnava l’inizio della notte, calda e rassicurante d’estate, fredda e ventosa d’inverno. La passeggiata domenicale, a Lungomare, era un momento dedicato a tutti.

Vista del quartiere di Salerno dal Colle Bellara
Foto di Elena Morrone

La passeggiata di oggi: dove trovare un po’ di pace

Salerno, con le sue vie forse non più trafficate come qualche anno fa, si modella sul ritmo caotico di chi lavora, chi fa servizi, chi studia. Ed è di fondamentale importanza ritagliarsi un momento per osservare come la città ci offra una mano sinuosa e armoniosa con la natura dove è incastonata. La passeggiata sul Lungomare rimane una scelta valida, con l’abbraccio di Santa Teresa come ultima meta da raggiungere. Infatti, d’inverno non è molto affolata e il mare che si rifrange sulla sabbia ha il colore del cielo plumbeo. Ma per gli animi più in subbuglio, non sempre basta. Se si ha la macchina, risalire il Masso della Signora regala un ricongiungimento tra anima e natura. Nonostante la zona non sia molto curata , la vista che sprigiona ha un magnetismo piacevole, senza eccedere. Ma la passeggiata può continuare incamminandosi tra le vie antiche.

Passeggiata - Vista Orientale dal Colle Bellara
Foto di Elena Morrone

La pace dei luoghi senza tempo

Allontanandosi dal fragore del Corso, dai suoi negozi e dai suoi bar, si può seguire la voce rassicurante e antica della Salerno antica. La passeggiata può snodarsi tra il Duomo, che con il suo cortile arieggiato e la sua struttura raccolta, dona pace anche ai non credenti e a chi sa apprezzare la bellezza artistica e architettonica. Dopo aver accarezzato sommessamente i leoni fieri ma tranquilli posti alla sua guardia, risalire verso Santa Sofia e trovarsi davanti al suo spiazzo darà un po’ di respiro. Da lì, tante piccole viuzze strette si rincorrono nel centro storico di Salerno, per portare a Largo Barbuti, dove si respira la magia del luogo. La passeggiata può continuare per molto, purché sia funzionale al suo scopo: rilassarsi tentando di scoprire ciò che c’è di buono nella nostra città. Basta solo incamminarsi.

La passeggiata: dove trovare un po’ di tranquillità ultima modifica: 2020-02-05T09:00:00+01:00 da Elena Morrone

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