CUCINA TRADIZIONALE

La Cuccija: piatto della tradizione contadina campana

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PAT chiari, lista lunga: La Cuccija tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali

Nell’anno del cibo italiano nel mondo, promosso dai Ministeri delle Politiche Agricole e dei Beni Culturali, la Campania è la prima regione d’Italia per numero di specialità agroalimentari tradizionali. Ci contraddistinguono ben cinquecentoquindici Bandiere del Gusto Coldiretti.

Nell’Elenco Nazionale dei PAT, Prodotti Agroalimentari Tradizionali, troviamo la Cuccija: tra i sei prodotti tipici del Vallo di Diano nell’elenco dei Prodotti Tradizionali della Campania. Piatto tipicamente contadino. Era consuetudine preparare questo pasto i primi di Maggio, nonostante sembrerebbe una zuppa per lo più invernale. Proprio nel pieno della Primavera lo si usava consumare a sera, nel Vallo di diano.

Al ritorno a casa, per rifocillare le membra stanche dopo un’intera giornata nei campi.

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Cuccija. Zuppa cereali e legumi.

Una zuppa di orzo, mais e legumi contro i moschilli

Un piatto fortemente legato alla terra, alla rinascita. Ai riti propiziatori. Alla Primavera. Una leggenda su questo piatto vuole che si consumasse in particolar modo il 1′ maggio.

Cucinare e mangiare la Cuccija il primo giorno di Maggio pare fosse di buon augurio per il lavoro nei campi. ”Accussì à stagione nu v’arrotano li muschiddi”. In pratica, secondo la leggenda popolare, chi la consumava in quel giorno non sarebbe stato aggredito dalle mosche nei campi.

Le credenze che da materia inanimata potesse scaturire qualcosa di vivo investiva la cuccija di un vero e proprio valore magico. Tredici tipologie di semi diversi, fra legumi e cereali, per propiziarsi la buona riuscita del raccolto estivo. E si sa che la saggezza popolare insegna.

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Lenticchie, ceci, fagioli, cereali

La ricetta che porta l’odore dei campi

Grano, mais, segale, ceci, cicerchie, fagioli, fave e lenticchie. Lasciare in ammollo una giornata. La cottura, molto lunga, avveniva in una pignata di terracotta sul fuoco del camino, mescolando spesso. 

Condire con olio extravergine di oliva e sale. Si può aggiungere un soffritto di cipolla o aglio, peperoni essiccati e conserva di pomodoro.

E allora,  godiamoci questa zuppa e raccogliamone i frutti a breve e a lungo termine, per garantirci una buona stagione estiva. Magari, approfittando di queste ultime (si spera) giornate di pioggia, se proprio non vi lasciate convincere dalla stagionalità di questo fantastico prodotto.

Perchè, in ogni caso, come si dice:

”Non ci credo, ma non si sa mai…”

 

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

La Cuccija: piatto della tradizione contadina campana ultima modifica: 2018-05-07T10:37:48+00:00 da Erika V Mogavero

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