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Bellosguardo, uno sguardo sull’antico borgo cilentano

Bellosguardo - Sorgente del Parco del Cilento

Bellosguardo è un comune italiano di 778 abitanti. Il suo territorio comprende un’area montuosa del Cilento. Tra Fasanella e il fiume Ripiti, all’interno del Parco del Cilento e il Vallo di Diano. I paesi confinanti sono Roscigno, Corleto Monforte e Castel San Lorenzo. Formato dall’unione di “bello” e “sguardo”, in virtù del bel panorama che si può ammirare dalla collina del paese.

La storia di Berisguardo

Il nome di questo antico borgo risale a Berisguardo, giovane eroe lucano. Questa notizia rientra nella sfera del mito. Mentre da un punto di vista storico, importante è il ritrovamento nell’area di alcune tombe del IV – III sec. a.C . Tutto questo denota la presenza dei primi insediamenti urbani, già a partire dal VIII sec. a.C. La storia di Bellosguardo si collega a quella di Fasanella, antica località distrutta da Federico II di Svevia. Nel 1246 la cittadina venne rasa a suolo da Federico II, per punire Pandolfo di Fasanella che aveva partecipato alla congiura di Capaccio. In seguito Fasanella ottenne nuovamente tutti i suoi possedimenti, grazie all’alleanza con Carlo D’Angiò. Da quel momento iniziò una fase di spopolamento di Fasanella. A questo punto Pandolfo di Fasanella decise di fondare sul colle di Bellosguardo un casamento per soggiornarvi. Questo casamento divenne meta ambita da tutti i cittadini dei paesi confinanti.

Bellosguardo- paesaggio di Bellosguardo
Vista dall’alto di Bellosguardo

Cosa visitare a Bellosguardo

La Chiesa di S. Maria delle Grazie nasce come edificio conventuale dei Padri Minori di San Francesco. All’esterno si notano due leoni mentre all’interno si presentano due navate. In quella laterale si conserva un grande crocifisso. Nella navata centrale emerge un affresco raffigurante la deposizione di Cristo, attribuito alla scuola di Giotto. Sovrasta l’affresco la settecentesca statua della Madonna delle Grazie, proveniente da Napoli. D’obbligo la visita al convento a forma rettangolare con un chiostro centrale. Di grande importanza la Chiesa di San Michele, in cui sono custoditi tre affreschi dell’artista salernitano Pasquale Avallone. Necessita menzione l’antico mulino ad acqua situato sul fiume Pietrache. Utilizzato fino alla fine del secolo scorso. Inoltre “La Macchia” situata ad ovest di Bellosguardo rappresenta una risorsa per la macchia mediterranea. La vegetazione è formata da boschi di pino marittimo e d’Aleppo, latifoglie e querce.

 Bellosguardo- Convento Di S. Maria Delle Grazie
Chiesa di Santa Maria Delle Grazie

Nascono i quaderni di Bellosguardo

L’Associazione culturale Rehub Alburni, in collaborazione con lo scrittore Nicola Ingenito hanno messo in atto una nuova iniziativa. Il giovane sceneggiatore dopo aver trascorso alcuni giorni di residenza artistica nel piccolo borgo del Cilento ha deciso di creare un’antologia. Questa antologia è una raccolta di storie che intrecciano il passato con il presente. Questa iniziativa si apre a tutti. Chiunque si senta e abbia voglia di raccontare la propria relazione con Bellosguardo, può farlo. Infatti il fine ultimo di questo progetto è creare un ponte tra la visione del passato e quella odierna. I quaderni di Bellosguardo non desiderano prove ma documenti personali come lettere, cartoline e pagine di diario. Sulla linea del presente si ricercano contributi che mostrino i punti di vista di chi oggi vive Bellosguardo. Invece, sulla linea del passato si desidera raccogliere le numerose testimonianze dei cittadini più longevi. Non esiste il presente senza il passato.

Bellosguardo, uno sguardo sull’antico borgo cilentano ultima modifica: 2019-06-20T09:00:48+02:00 da Giuliana Di Giacomo

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