CUCINA TRADIZIONALE

Pera Lardara, piatto tradizionale mescolato a gusti innovativi!

La Pera Lardara riportata alle luci della ribalta

Piatto tipico campano, la Pera Lardara è una pera selvatica. Piatto tipico del Vallo di diano, nello specifico.
Questi antichissimi peri selvatici non sono coltivati, crescono esclusivamente nelle zone di Monte San Giacomo. In pochi poderi privati, come una preziosa eredità di famiglia.
E la stessa esistenza di questi frutti autoctoni è tramandata di padre in figlio. La memoria storica è conservata dalla cittadinanza stessa.
La Pera Lardara si presenta internamente di colore marrone scuro. Perfetta per crescere e maturare nel clima più rigido della stagione invernale.
Siamo tra i faggi del monte Cervati, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di diano e Monti Alburni.
È qui che si può assaggiare e conoscere meglio questo prodotto nel mese di Novembre, dopo aver fatto una bella scampagnata.
L’Associazione Grotta Briganti & Cacio organizza una giornata dedicata presso la Casa del Peraino, con tanto di escursione organizzata e show cooking.

pera lardara

La tradizione della Pera Lardara

I frutti vengono raccolti a mano ancor prima della completa maturazione, che poi avverrà al chiuso. Dette ”pere all’acqua” perché conservate coperte d’acqua per tutto l’inverno, in anfore di terracotta dette ”prànn”. Un tempo, si usava l’acqua piovana.
Dopo averla tenuta in ammollo, tradizione vuole che il suo primo utilizzo sia per il giorno di Natale, accompagnata dalle nostre amate papaccelle.
Si, perché la particolarità di questa pera è che si sposa benissimo con il salato.
Famosa l’insalata di pera lardara che si consuma nel Vallo di diano, riproposta anche da Luciano Pignataro. Abbinata ai peperoni o alle olive proprio perché un tempo era utilizzata per affievolirne il sapore acidulo o della salamoia.
Vero è che il detto vuole il formaggio con le pere come tipico abbinamento dell’antica saggezza pastorale, ma non tutti siamo abituati a certi accostamenti.
Dalle parole dello chef nostrano Giovanna Voria, una scoperta è la pasta con la pera lardara o il risotto. L’insalata di pera lardara sarebbe uno dei pochi piatti agrodolci campani, oltre gli Stufati di Teggiano.

insalata pera lardara Luciano Pignataro

La Ricetta della Tradizione

Fonte di vitamina B e ricca di fibre. La Pera Lardara si presta, come abbiamo detto, a piatti innovativi, ma la proposta consueta e tradizionale è l’insalata delle feste. Nei periodi in cui ci si asteneva dal consumo della carne, si consumava questo piatto. Da Natale alla Quaresima.

Pere Lardare tagliate a spicchi

papaccelle sott’aceto o peperoni arrostiti spellati e sfilettati

aglio

olio

olive verdi

alici salate

Le dosi non esistono, perché vanno molto a gusto personale, partendo dalle pere e aggiungendo gli altri ingredienti. Insomma, questo è il periodo migliore, se avete la fortuna di scovare questo piccolo pomo giallo oro.

N.B. Ringraziamo Salvatore Gasparro per i preziosi suggerimenti sulle tradizioni locali.

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Pera Lardara, piatto tradizionale mescolato a gusti innovativi! ultima modifica: 2018-01-29T10:38:19+00:00 da Erika V Mogavero

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