ARTE & CULTURA

San Michele Arcangelo: dal Gargano a Salerno

Pizzo San Michele

A quanto pare, maggio non è solo il mese mariano. D’altronde, il rapporto tra la Vergine e l’Arcangelo Michele risale al Libro dell’Apocalisse. Nell’iconografia ortodossa vengono spesso affiancati. Notare le spade nel Sacro Cuore, che indicano proprio il cammino del Condottiero Celeste. Il Testo racconta che durante le doglie di Maria un dragone si sia palesato per portare via il figlio di Dio e lì sia cominciata una battaglia tra le forze del bene e le forze del male. Michele con la sua armata di Angeli e Satana con i suoi Angeli demoniaci. Come in tutti i migliori finali, il Bene vince sul Male e Satana con i suoi Angeli vengono banditi negli Inferi. È così che San Michele Arcangelo verrà sempre raffigurato come il soldato che trafigge l’antico serpente con la sua Sacra spada.

San Michele Arcangelo

San Michele Arcangelo

Celebrazioni in onore del Principe delle Milizie Celesti: la predilizione di San Michele per le vette

In gran parte d’Italia, diverse le celebrazioni in onore di San Michele Arcangelo Patrono. E in particolare, nel salernitano si parte l’8 maggio da Calvanico e si finisce a Padula la seconda domenica di giugno.

Almeno sei le apparizioni ufficiali dell’Arcangelo Michele sul Gargano o sul Monte Faito. Proprio l’8 Maggio e il 29 Settembre, giornate a Lui dedicate da allora. Sin dal V sec D. C. e più volte sul monte Gargano, nella vicina Puglia, dove oggi sorge il Santuario di Monte Sant’Angelo. La prima al Vescovo Maiorano pare legata alla perdita di un toro. Il ricco pastore, ritrovato il suo animale in una grotta, ma impossibilitato a prestargli soccorso, gli scagliò una freccia. Inspiegabilmente la freccia fece da boomerang ferendo il pastore stesso. Quella grotta divenne ben presto santuario di San Michele, da Lui stesso consacrata. Per tutto il periodo e il popolo Longobardo San Michele fu Patrono, dopo la conversione al cattolicesimo del popolo germanico, in seguito al loro stanziamento in Italia. Dunque era un culto vivo anche durante il Regno di Napoli.

I Longobardi attribuirono all’intercessione diretta dell’Arcangelo Michele anche la vittoria del duca Grimoaldo durante la guerra contro i Bizantini nel 662-663. L’apparizione sul Monte Faito lega ancora una volta l’Arcangelo San Michele alla Madonna. Il Vescovo di Castellammare volle che la prima pietra della Cattedrale di Pompei, voluta da San Michele, fosse posta l’8 Maggio. E in  quella data, ogni anno, si predica la supplica al Santo.

Eremo San Michele

Eremo San Michele

Il nostro Sanctuario Micaelico

Pizzo San Michele, una montagna dell’Appennino Campano, rientra nel Parco Regionale dei Monti Picentini. In cima troviamo il santuario dedicato al culto di San Michele Arcangelo più alto d’Italia. Meta di pellegrinaggio religioso tutto l’anno, nel santuario un locale sempre aperto si presta come rifugio per i numerosi escursionisti. Dopo la processione dell’8 maggio, conclusasi con la veglia notturna presso il nostro Santuario Sommitale, prende nuovamente il via un fine settimana di celebrazioni. Tra Pandola e San Severino, a turno sfileranno le Parrocchie in processione.

Domenica 27, infine, si celebra il terzo anniversario della benedizione della statua di San Michele Arcangelo da parte di Papa Francesco in Piazza San Pietro. In programma, alle ore 19.30, la solenne processione della statua di San Michele Arcangelo per le strade di Calvanico, accompagnata dalla banda musicale del paese. Anche a Padula, grandi festeggiamenti domenica 27. Le statue di San Francesco e Sant’Antonio accompagnano in processione San Michele, adorno di tutto punto con ori e grappoli di ciliegie. Fino alla piazza, dove il tutto sara’ condito con accompagnamento musicale. A Giugno, invece, la processione si svolgera’ verso la periferia. Lungo i ruderi delle mura esterne, sino alla Cappella di San Sepolcro. Verso sud est, in una grotta naturale appena fuori dalla citta’, è conservata la statua del Santo in tufo grigio proveniente dalla più famosa Certosa.

Seguite il suono delle zampogne.

 
 
Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

San Michele Arcangelo: dal Gargano a Salerno ultima modifica: 2018-05-25T12:32:11+00:00 da Erika V Mogavero

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