CUCINA TRADIZIONALE

Carciofo salernitano IGP: eccellenza dalla provincia

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Il salernitano vanta importanti colture del fiore più usato in cucina: il carciofo.

Tra la Piana del Sele e il Vallo di diano, o, più precisamente, la Valle del Tanagro, si diffonde questa irresistibile verdura di Primavera.

Nonostante le sue spine e il gambo legnoso, le ricette coi carciofi sono tra le più amate.

E chi resiste ai carciofi arrostiti che diffondono il loro inconfondibile aroma per le strade della Campania?

Cynara

La ninfa Cynara

L’amata da Zeus per sempre all’ombra dei Templi

Nella Piana del Sele insieme alla bonifica degli anni ’20 è arrivato anche il carciofo.

Anche se tracce del carciofo nella Provincia di Salerno si hanno già in documenti del Regno di Napoli dell’800. Probabilmente, introdotto nella seconda metà del 1400.

Un notevole incremento di questa coltura si è avuto poi dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Pare che Caterina de’ Medici abbia avuto il merito di far conoscere ai francesi il carciofo e Luigi XIV li amava.

Cibo per le persone un po’ ”spinose” dal cuore tenero.

Come la bella ninfa Cynara dagli occhi verdi con le sfumature viola. Rifiutò il padre degli dei, che evidentemente in lei aveva visto qualcosa da amare. O si era semplicemente invaghito dei suoi capelli biondo cenere.

Risentito, Zeus la trasformò nella pianta che noi oggi tanto amiamo.

Carciofo

Carciofo

Tra Piana del Sele e Parco Nazionale del Vallo di diano

Pertosa non è da meno. Conosciuta per le famose grotte, in realtà trova un aspetto fondamentale per la sua economia proprio nei carciofi.

Auletta, Caggiano, Pertosa e Salvitelle e i piccoli produttori locali si riuniscono nel Consorzio Carciofo Bianco di Pertosa, che ha lo scopo di proteggere e diffondere la produzione del Carciofo Bianco.

”Bianco” per il suo colore tenue, rispetto alle altre qualità di verde più intenso e violetto.

Dopo anni di abbandono delle terre da coltivare, il consorzio ripropone la coltivazione e produzione del carciofo bianco, nel rispetto della qualità e dell’ambiente.

E oggi fa parte dei Presidi Slow Food.

Il Buono che fa bene

Usato anche come tisana o medicamento, già dagli Egizi, che lo definivano un dono del sole. Apprezzato dagli antichi Romani e dai Greci, diffuso sin dal Medioevo in gran parte del Mediterraneo.

Depurativo, diuretico e antinfiammatorio. Nonchè afrodisiaco.

Ricco di ferro, calcio, vitamina C, beta carotene e acido folico, il carciofo aiuta la digestione e contribuisce allo smaltimento del colesterolo.

Per questo, perfetto da consumare crudo. La versione salernitana, più tenera e con meno tannini rispetto alla qualità nazionale, si presta perfettamente ad essere gustato in insalata. Per conservarne ogni proprietà benefica. Ma si presta a qualsiasi preparazione, nei piatti o sott’olio.

Oggi vediamo una ricetta tipica.

carciofi affogati alla salernitana

carciofi affogati alla salernitana

I carciofi affogati alla salernitana

Ingredienti per 2 persone

4 carciofi
olio extra vergine d’oliva
olive nere di Gaeta
1 limone
capperi
prezzemolo

le dosi sono un pò a proprio gusto.

Procedimento

Togliere le foglie esterne ai carciofi, tagliare in quattro parti e pulire bene eliminando

la “barba”.

Lasciare in ammollo in acqua con un limone per tutta la notte.

Insaporire un filo d’olio con uno spicchio d’aglio in una pentola dai bordi alti. Aggiungere i carciofi scolati dall’acqua e limone, salare e ricoprire quasi del tutto i carciofi con dell’acqua.

Cuocere per 20 minuti e poi lasciare asciugare un pò l’acqua di cottura.

Aggiungere le olive nere e i capperi e servire con prezzemolo fresco.

Anche il carciofo di Paestum è stato riconosciuto prodotto I.G.P nel novembre del 2012.

Al via questo fine settimana la decima edizione della Festa del Carciofo a Gromola.

Fino al 25 Aprile e per il ponte del 1 Maggio potrete gustare ogni specialità al sapore di carciofo .

Pizze, pasta, carciofi arrostiti, carciofi dorati e fritti e chi più ne ha più ne metta… Il tutto preparato con gli ottimi prodotti locali e accompagnato da convegni e incontri a tema, nonchè musica dal vivo.

Se siete rimasti a casa e non avete organizzato uscite fuori porta, sappiate che il Meteo si presta per raggiungere il Paesino e trascorrere delle giornate all’insegna del gusto.

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Carciofo salernitano IGP: eccellenza dalla provincia ultima modifica: 2018-04-23T12:52:33+00:00 da Erika V Mogavero

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