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Il Castello di Arechi II narra la storia di Salerno

Castello di Arechi - La fortezza di Arechi II

Il castello di Arechi è un castello medievale, situato ad una altezza di circa 300 metri sul livello del mare. Tale edificio è detto di Arechi, perché la costruzione si associa, tradizionalmente, al duca longobardo Arechi II. Il castello si eleva in cima al monte Bonadies dominando dall’alto la città di Salerno.

Il Castello Arechi, fortezza della città.

Il Castello di Arechi domina dall’alto la città e il golfo di Salerno.

Le origini storiche ed architettoniche del castello di Arechi

Il primo impianto costruttivo risale al VI sec. d.C. Nel corso della guerra greco – gotica, ad opera del generale Narsete venne edificato un castrum. A pianta rettangolare, la torre era costruita su cinque o sei livelli, con funzione di controllo del porto sottostante. Ma  nell’VIII secolo Arechi II fece del castello il vertice di un sistema difensivo triangolare. Così le mura del Castello calavano lungo i pendii del monte Bonadies cingendo tutta Salernum. Infatti la posizione sul monte Bonadies offriva buone possibilità difensive. I popoli seguenti apportarono una serie di modifiche alla struttura del castello, tra questi ricordiamo i Normanni e gli Angioni. Ai primi, si deve la costruzione della torre detta “La Bastiglia“. La sua edificazione risponde al bisogno di controllare i movimenti non visibili dal castello. Agli Angioini, si deve la costruzione di un “balneum” e di un sistema termale.

I sentieri del castello medievale

Sentieri e passaggi segreti conducono alla torre Nord del Castello di Arechi  II.

Il Museo del castello medievale conserva preziosi reperti

All’interno del castello è possibile visitare un museo archeologico. Nel Museo sono esposti reperti provenienti dagli scavi eseguiti sul sito: si tratta di ceramiche, vetri e monete. Documentata da quattrocento frammenti è la ceramica decorata a “bande rosse”. Tali frammenti sono caratterizzati da una decorazione con strette spirali o larghe fasce. Durante i lavori di restauro del castello furono recuperate numerose monete. Di grande interesse sono tre gruzzoli: il primo è costituito da denari della zecca di Rouen. Il secondo gruzzolo è composto da 21 monete d’oro rinvenute in una brocca di creta. Si tratta di tari siciliani della zecca di Palermo. Gli scavi del castello hanno contribuito alla scoperta di reperti vitrei. Si tratta di suppellettili da mensa come calici, ampolle, bottiglie. Degno di nota è un elegante bicchiere in vetro incolore con un bordo molto svasato, al di sotto del quale corre una decorazione a fascia in colore.

Castello di Arechi appollaiato sulla montagna

Curiosità e misteri avvolgono il castrum salernitano

Il colle su cui sorge il castello è chiamato “Bonadies” (buongiorno), poiché essendo la parte più alta della città il sole che sorgeva da est ne illuminava per primo il vertice. Inoltre durante gli assedi, dal castello venivano lanciate o lasciate rotolare delle grosse pietre con delle possenti macchine. Come in tutte le leggende riguardanti i vecchi castelli, una tradizione vuole che esistano uno o più passaggi segreti che si collegano con le antiche torri d’avvistamento delle mura, soprattutto col Forte la Carnale. Il Castello, nel corso dei secoli è stato fonte d’ispirazione per molti. Ricordiamo che il poeta Ugo Foscolo, durante una visita a Salerno nel 1812, decise di ambientare all’interno delle mura del Castello Arechi la tragedia dal titolo la “Ricciarda”.

Il Castello di Arechi II narra la storia di Salerno ultima modifica: 2019-05-03T10:10:10+02:00 da Giuliana Di Giacomo

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