CONOSCERE SALERNO

Nella Natura col Bussento

Bussento

L’antico borgo di Morigerati

Arroccato su un promontorio a 268 metri sul livello del mare. Uno di quei posti dove si possono incontrare persone accoglienti. Arrivi nell’unica piazza del Paese e sono tutti lì, pronti a dare qualche indicazione, a preparare un caffè. Questo ovviamente solo dopo aver studiato la situazione per capire se sei uno ”che sanno” o un turista.
L’isolamento ha giocato a favore della conservazione sia della natura che di un mondo ricchissimo dei valori rurali del passato.
La vita quotidiana di queste vallate è documentata nel museo Etnografico di Morigerati. Un Paese che ha avuto un grande onore dalla natura.
Il Bussento nei pressi di Caselle in Pittari, si inabissa in un grande inghiottitoio. Attraversa sotto il monte Pannello e riemerge dopo circa 6 km proprio a Morigerati, in una grotta quasi del tutto inesplorabile da perdere il fiato.
Direttamente dalla piazza, una discesa conduce verso un mondo magico e nascosto.

Immersi nel verde

Immersi nel verde

Riserva Naturale del WWF

Il primo incontro è con la tipica casetta da Oasi del WWF. Qui si ha la possibilita’ di ricevere le prime spiegazioni e di refrigerarsi prima di partire per la passeggiata scoscesa.
Il primo tratto soleggiato sull’antica mulattiera presenta un paio di fontanelle e panchine durante il percorso di circa 1 km.
La fatica iniziale senz’altro amplifica la meraviglia dello scenario e del contatto che si ha con la Natura, scendendo nel folto bosco.
La vegetazione in fondo alle gole è caratterizzata dalla presenza di muschi e felci e da arbusti di ontano e salice. Il bosco è composto da lecci e frassini, ma non solo. Qui è la straordinaria presenza del gambero di fiume, che raramente si può scorgere nelle limpide e fresche acque del fiume.
La prima tappa è un vecchio mulino in pietra. 
Le volontarie accolgono gli ospiti con dedizione e passione per raccontarne la storia e la funzionalità.

Gli abitanti

Gli abitanti

Percorsi tra storia e natura

Le matrone arrivavano per macinare il grano da tutti i paesi circostanti, scalando la montagna con i pesanti cesti sulla testa. Tutto intorno, come delle piccole fate, volano tra i cespugli meravigliose libellule azzurre.
La passeggiata prosegue su tre ponti per arrivare alla risorta del fiume, dove il contatto con la Natura è immediato e suggestivo. Ci si ristora prima della risalita. Il percorso è piacevolissimo, adatto anche alle famiglie con bambini.
Un’occasione per avvicinare anche loro alle meraviglie delle nostre terre.

Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Nella Natura col Bussento ultima modifica: 2017-08-29T07:31:11+00:00 da Erika V Mogavero

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