CUCINA TRADIZIONALE

Non sono zeppole, sono i Vicci di Castellabate

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A quante sagre avete partecipato quest’estate? E quante ancora ne state attendendo? In giro per il Salernitano, fino al basso Cilento o fino ai confini avellinesi. Intenti ad assaporare quei gusti tipici che ci ricordano l’infanzia e che a casa da soli “non sono lo stesso”! Tra questi, avrete sicuramente assaggiato i vicci.

Vicci di Castellabate

Vicci di Castellabate

I Vicci acciambellati e zuccherati in quel di Castellabate.

Avete presente, tra i dolci tipici che avete trovato in giro per gli stand, quelle gustose zeppole fritte? Quelle che vi lasciano tutto lo zucchero sul viso, da leccare dopo il boccone! In alcune zone del Salernitano quelle non sono propriamente “zeppole”. Parliamo dei “Vicci”. Vicci vuol dire ricci ed è quello che ricorda la forma della ciambella di pasta dolce fritta ed immersa nello zucchero. Vediamo come possiamo provare a farli a casa, con una ricetta originale di Castellabate. Zona di origine di questi piccoli peccati di gola.

 

Ingredienti.

1 kg di farina 00
500 g di patate
5 uova
100 g di burro
1/2 bicchiere di limoncello cilentano
25 g di lievito di birra
1 bicchiere di latte
buccia grattugiata di 1 limone
sale
olio per friggere
zucchero q.b.

Procedimento.

Bollite le patate in acqua almeno mezz’ora, pelate e schiacciatele.Versate il bicchiere di latte e il lievito in un pentolino sul fuoco a fiamma bassa fino a quando non si sarà sciolto completamente. Disponete la farina a fontanella su una spianatoia e al suo interno versate le patate, 50 g di zucchero, il lievito disciolto, il burro, la buccia di limone, le uova, il limoncello e un pizzico di sale, mescolando per bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Ottenete dall’impasto delle palline schiacciate. Create un foro al centro delle palline per ottenere la classica forma delle ciambelle. Riponetele a distanza su un piano e copritele con un panno, lasciandole lievitare 2 ore. Una volta raddoppiati di volume, in una padella con olio abbondante e caldo friggete i vicci cilentani a fuoco lento. Una volta dorati, con l’ausilio della schiumarola, toglietele dal fuoco e riponetele su un piatto con della carta assorbente che servirà ad eliminare l’olio in eccesso. Versate lo zucchero sul fondo di un piattino. Quando i vicci cilentani sono ancora caldi ripassateli interamente nello zucchero e serviteli.

N.B. Ricetta e foto dal web

 

 

 

 

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Erika V Mogavero

Autore: Erika V Mogavero

A 6 anni scrive il suo primo romanzo (nel cassetto). Cresce seguendo diverse passioni, tra cui la lettura, la scrittura, il teatro, soprattutto la natura e la psicologia, che la portano, nel 2011, a diventare operatrice di comunita’ e attivista in diverse associazioni animaliste del territorio. Nello stesso periodo, entra a far parte della redazione di ”Kaos”, ma siccome col volontariato non si mangia, si dedica sempre di più alla cucina, lavorando nei locali della movida salernitana. Vegetariana da 16 anni. Vegana da 7. Tutto questo confluisce finalmente nel 2015 in ”Veg And The City”, il suo progetto attuale.

Non sono zeppole, sono i Vicci di Castellabate ultima modifica: 2018-09-03T11:00:40+00:00 da Erika V Mogavero

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