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San Valentino e Cupido a braccetto in giro per Salerno

La vera storia di San Valentino

San Valentino, quella splendida data in cui si festeggia la macabra e sofferta morte di uno sposo, una sposa e del loro celebrante. Beh, alla fin fine la storia è andata così. Chi per una malattia – la sposa –, chi per sofferenza d’amore – lo sposo – e chi per decapitazione – il celebrante, comunque si parla di morti.
E Valentino da Terni, aveva già rischiato di morire per colpa dell’imperatore Claudio II, ma l’aveva scampata. Gli sarà forse piaciuto il rischio? Uno di quegli sdolcinati a cui piacciono i pupazzi con il cuoricino? Insomma, forse non dovrebbe essere la festa dell’amore per eccellenza, ma così è e così, purtroppo, sarà.
Un po’ come indire la festa dei vegani e mangiare la carne, per intenderci. Ma bando alle ciance. Come avrebbe festeggiato San Valentino se fosse vissuto a Salerno?

Romanticissimo murales

Romanticissimo murales

San Valentino a zonzo per Salerno

Immaginiamoci un giovane Valentino che si ritrova per le strade della nostra amata città. Inizia con un giro per le vie addobbate a festa, tra negozi con cuoricini e pasticcieri che ormai avranno il disgusto dei cioccolatini.
Ma, l’emblema più significativo, è su un muro. Valentino guarda, scruta e si rallegra, ha scoperto un poeta: “frullino sei il mio battito d’ali”. Nemmeno in quel momento pensa di dover licenziare Cupido ma, anzi. Così continua a girare, in cerca di amore e passione. Si ritrova così sul lungomare e, guidato dal profumo dei fiori e dell’erba, giunge a Salifornia. Posto magico e incantato, solo di innamorati è abitato. Coppiette a destra, coppiette a sinistra. Nemmeno per un momento, gli sfiora il dubbio sul fatto che Carnevale sia il giorno prima di San Valentino: tante coppie travestite da innamorati?
Ma lui prosegue il suo giro e, preso da un certo appetito romantico, non può che andare verso Largocampo, dove lo aspetta una cenetta prelibata.
A San Valentino bisogna far felici le persone, con una bella tavola imbandita di kebab sbrodolanti di carne e crepes trasudanti d’olio.

Pollon ed Eros

Pollon ed Eros

Bambini armati: Cupido l’impiegato

Non bisogna dimenticarsi, però, del fidato impiegato di San Valentino. Contro ogni legge che vieta il lavoro minorile e il possesso di armi, Cupido lavora fedelmente. Diffidate però dalle imitazioni e non fatevi spaventare dal sadico bambino. Il suo lavoro è colpirvi con una freccia per farvi innamorare fulmineamente. Gli effetti collaterali, a parte le ferite, sono pochi: possibile diabete causato dalla troppa cioccolata e inclinazione a scrivere frasi romantiche che Fabio Volo si deve solo vergognare.
Preparatevi, quindi, a questo San Valentino a Salerno, a questa allegra e poco sanguinosa festività e se vi sentite triste e soli perché siete single, ricordatevi sempre che prima o poi si lasceranno tutti.

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica.
Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sei anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata. Si interessa molto di cultura orientale, praticando anche yoga e leggendo libri a riguardo.

San Valentino e Cupido a braccetto in giro per Salerno ultima modifica: 2018-02-14T10:12:03+00:00 da Elena Morrone

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