Noi Salernitani

Settimana Santa a Salerno: emotività e convivialità

Pasqua

Il Giovedì dei Sepolcri, l’occasione per vivere la fede con amici e parenti

Durante la settimana Santa a Salerno si coglie l’occasione per vedersi tra amici e parenti e vivere tante emozioni insieme. Sono una serie d’ingredienti giusti per prepararsi alla Resurrezione.
Le chiese di Salerno sono aperte la sera del Giovedì Santo fino a notte inoltrata. Proponendo la visita dei Sepolcri, forse più corretto dire dei Cenacoli in un modo suggestivo, si vive l’attesa con l’aura sacra che spetta a un momento così importante. Quale l’Ultima Cena prima del tradimento. Questa è un’occasione per vivere un momento sacro, il momento dell’Ultima Cena.
C’è da dire che i salernitani non si tirano mai indietro e che vivono pienamente la tradizione. Questa prevede  l’allestimento dell’altare della reposizione con fiori, pane e vino proprio per ricordare quell’ultimo gesto convivale che precede il Venerdì Santo. Questa è un’usanza di preparare una vera e propria mensa si protrae nel sud Italia. Anche a Malta c’è simile costume proponendo ciotole con grano, uva e cibi con simboli sacri. Simboli costanti che richiamiamo all’amore per la natura e al fatto che da essa stessa dipenda la sopravvivenza.
Il numero dei Sepolcri da visitare è sette, per cui la sera del Giovedì Santo Salerno è affollata sia nelle chiese che per le strade. Tra coloro che rispettano quest’usanza e son soliti andare nelle chiese più belle della città.
Vi consigliamo un itinerario nel Centro Storico, ove le chiese aprono intrattenendo con passi e canti, dove storia e suggestione si manifestano con il calore della fede per celebrare questo passaggio prima di Pasqua.

Croce, Venerdì Santo

Croce, Venerdì Santo

 

Il silenzio prima della grande gioia

Il Venerdì Santo tra il silenzio, i quadri e le statue velate lasciano ai fedeli l’opportunità di riflettere su questi attimi di lutto. Per i credenti è un momento di assoluta commozione. Lasciando trascorrere in silenzio e preghiera le ore che rievocano la morte di Cristo si attende la Pasqua. Il giorno della Resurrezione è davvero un’esplosione di eventi e di gioie che riportano alla vita le speranze. Le chiese che rimangono chiuse il pomeriggio del Venerdì, dopo le 15, per riaprire nella notte a cavallo tra il sabato e la Domenica, poco prima della mezzanotte. Candele, luci e canti per ringraziare ed essere presenti nel momento più atteso della settimana.
Già abbiamo parlato dei prodotti tipici locali legati a questa festività e troverete molti locali forniti che rispettando la tradizione vi lasceranno degustare le nostre prelibatezze!


Per non parlare della Pasquetta! La fortuna dei salernitani è quella di vivere con un piede sulla spiaggia e uno sulla montagna. Per cui, nonostante il luogo comune che sostiene che il giorno di Pasquetta il sole sia sempre un po’ coperto, è possibile dilettarsi in pic nic con parenti e amici sia fra i monti, che sulla spiaggia. O perché no optare per qualche agriturismo e passeggiare vicino a uno dei tanti fiumi del salernitano. Insomma la scelta è vastissima! E che vi piaccia o no anche chi meno si affida alla fede cristiana avverte una differente energia che li trascina nel vortice della festa religiosa.

uova di Pasqua

uova di Pasqua

 

Un tuffo nel passato: ecco alcuni simboli tramandati dai nostri antenati

C’è da ricordarvi che la Pasqua, seppure con nomi diversi, è stata festeggiata sempre anche dai nostri antenati. Infatti il motivo per cui la settimana Santa cade sempre in giorni diversi è dovuta al calcolo delle lune, cosa che accadeva prima quando nei giorni primaverili si osservavano la fioritura e i raccolti.

La “resurrezione” può essere intesa in termini della nuova fioritura, di tutte quelle piante che con l’inverno sembravano morte e che in realtà con l’arrivo della primavera e i primi caldi queste riprendono miracolosamente vita. Il ciclo della natura pare sia un punto di riferimento costante anche per quanto riguarda la fede cristiana, e a maggior ragione per i popoli del sud che conservano immense conoscenze e tradizioni sulle festività del passato collegate a quelle attuali.
Basti pensare anche al simbolico Uovo di Pasqua, poiché in antichità  l’uovo era per ovvi motivi il simbolo della vita. Come anche il coniglio, tipico simbolo pasquale, da appunto un immaginario di fertilità, legato alla rinascita della primavera e alla nuova vita.

Francesca D'Elia

Autore: Francesca D’Elia

Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture. Sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori.
Segno zodiacale: Bilancia

Settimana Santa a Salerno: emotività e convivialità ultima modifica: 2018-03-27T09:46:13+00:00 da Francesca D'Elia

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